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#Messina. Il lunedì nero dei pendolari dello Stretto tra scirocco e mezzi bloccati

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Foto Andrea Carbone
Foto Andrea Carbone

E’ iniziata male la settimana per le migliaia di pendolari che ogni giorno attraversano lo Stretto, che se sono riusciti ad attraversarlo lo devono solo all’insabbiamento di Tremestieri e alla presenza nel porto storico delle due bidirezionali di RFI.

Dalle 6 alle 13 tutte le corse dal porto storico da e per Villa San Giovanni e Reggio Calabria sono state soppresse. Monocarene e aliscafi sono stati bloccati dallo scirocco e dal mare tempestoso. A partire solo le bidirezionali di BluFerries del Gruppo FS e le navi ferroviarie, che però non accettano pedoni a bordo.

“Questi non sono fatti sporadici -commentano il segretario generale di Orsa Sicilia Mariano Massaro e il delegato regionale Orsa Trasporti Michele Barresi. In un tratto di mare spesso battuto dallo scirocco non si può non prevedere che il fragile servizio garantito dai mezzi veloci si fermi.

In mancanza delle navi ferroviarie, come qualcuno prevede, un domani si faranno i conti con il blocco della continuità territoriale sullo Stretto o la si demanderà ai soli vettori privati”.

Di fronte alla prova tangibile di ciò che accadrebbe se passasse il progetto scellerato delle Ferrovie dello Stato di taglio di navi e treni da e per la Sicilia, l’Orsa coglie la palla al balzo e rilancia: “Lo diciamo senza mezzi termini come monito a chi in questi mesi studia per modernizzare il sistema di traghettamento sullo Stretto: senza le navi bidirezionali (specialmente quelle ferroviarie di RFI) a pieno regime nel porto storico, la continuità territoriale sarà a rischio a ogni sospiro di vento”.
Timori non infondati, perché oggi migliaia di pendolari rimasti a terra sono stati costretti a ripiegare infuriati sulle bidirezionali Enotria e Riace, visto che tutti i collegamenti veloci tra Sicilia e Calabra erano saltati, facendo i salti mortali a causa delle coincidenze con i treni perse e dei mancati collegamenti con Reggio Calabria.
“Enormi i disagi per l’utenza -sottolineano Massaro e Barresi- attenuati solo in parte dalla fortuita coincidenza della presenza di due navi BluFerries nel porto storico per la temporanea indisponibilità dell’approdo di Tremestieri, ancora una volta chiuso.
Non possiamo non chiederci se sia logico studiare il futuro della continuità territoriale (anche ferroviaria) basandosi unicamente su un sistema di traghettamento veloce macchinoso e meteoropatico  -puntualizzano i due dirigenti sindacali- e non sia invece più semplice capire che quest’ultimo può e deve essere solo complementare  e sussidiario all’attuale modalità di traghettamento, meglio organizzata e più efficiente”.

 

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.