#Messina. #FrenalaFrana, la Cgil sul dissesto idrogeologico
Messina come riflesso di un Sud Italia in declino. È il principale dato emerso questa mattina nel corso dell'incontro organizzato dalla Cgil nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni.
L'iniziativa, briosamente introdotta dall'hashtag #FrenalaFrana, punta i riflettori sul dissesto idrogeologico del territorio e sulla necessità di realizzare le infrastrutture necessarie.
E infatti, giunti al ventesimo giorno di sofferenza idrica, la Cgil di Messina rivela la volontà di “promuovere una vertenza in grado di offrire analisi e proposte ma soprattutto una forza capace di rinnovare la politica, dedita alla tranquillità e alla sicurezza dei cittadini”.
Il segretario generale della Cgil Messina Lillo Oceano e il rappresentante nazionale FLAI Cgil Ettore Ronconi sono tra i volti noti del sindacato che puntano tutto su una riprogrammazione efficace e attenta del territorio che parta dalla conoscenza dell'alta percentuale di rischio cui è sottoposta l'intera area peloritana.
Presente anche il sindaco di Messina Renato Accorinti, che ha rivendicato una politica basata sulla legalità e sulla sicurezza, definendola in controcorrenza rispetto al passato.
Data la fragilità del territorio legata a innumerevoli elementi quali la sismicità, l'erosione delle coste, i 72 torrenti della provincia e lo stesso dissesto idrogeologico, Accorinti ha introdotto l'idea di un piano di salvaguardia e, definendo l'acqua “un diritto sacro che mai deve conoscere un prezzo”, ha chiesto maggiore fiducia nelle istituzioni.