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#Messina. Festività pasquali, questa sera Via Crucis in via XXIV Maggio

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ProcessioneVaretteNell’ambito delle iniziative promosse a Messina per la Settimana Santa dalla Confraternita del Santissimo Crocifisso con il patrocinio del Comune, il calendario degli eventi religiosi prenderà il via questa sera alle 21 con una via Crucis che si snoderà dalla chiesa delle Varette in via XXIV Maggio fino alla chiesa di Montevergine, durate la quale si leggeranno nella lingua del XV secolo le meditazioni di Santa Eustochia.

Presiederà la funzione religiosa monsignor Gaetano Tripodo, vicario delegato dell’arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela. Oltre ai fedeli saranno presenti le Confraternite e le associazioni religiose di Messina. All’interno della chiesa di Montevergine le monache clarisse animeranno i canti della Corale delle Vittorie.

Gli appuntamenti pasquali proseguiranno domenica 20 marzo alle 21 con il concerto Stabat Mater misericordia plena, con il coro Luca Marenzio diretto dal maestro Daniele Lisanti, con all’organo don Giovanni Lombardo, in collaborazione con Armonie dello Spirito.

Lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23, nella chiesa Oratorio della Pace, dalle 10 alle 12.30 sono stati programmati incontri con le scuole sul tema La Settimana Santa tra storia e tradizione. Durante le visite, su prenotazione, saranno trattati  gli argomenti relativi a Varette, usi, costumi e tradizioni della Settimana Santa a Messina e Telo Sindonico e sarà proiettato agli studenti un filmato sulla processione del venerdì santo.

Giovedì 24 alle 21 si terranno la celebrazione eucaristica In Coena Domini e il rito della lavanda dei piedi a dodici confrati, presieduta da monsignor Mario Di Pietro, vicario foraneo Messina Centro. Dalle 22.30 alle 24 è prevista l’adorazione eucaristica.

Venerdì 25 alle 17, dopo i saluti da parte delle autorità civili e del governatore della Confraternita del Santissimo Crocifisso Giacomo Sorrenti,  seguirà un momento di preghiera con i portatori delle Varette e alle 17. 30 avrà inizio la processione con l’uscita dalla chiesa Oratorio della Pace, per poi proseguire lungo le vie XXIV Maggio e Sant’Agostino, piazza Antonello, corso Cavour, via Tommaso Cannizzaro, Garibaldi, I Settembre e piazza Duomo, dove è prevista una sosta per ricevere la benedizione impartita dall’arcivescovo.

Poi la processione riprenderà percorrendo le vie Oratorio della Pace, San Francesco (a ‘nchianata di Varetti), XXIV Maggio e rientrerà in chiesa. Seguirà poi la consueta consegna ai portatori dei panini di cena. Sabato 26 alle 11.30 si distribuiranno i fiori delle Varette. La chiesa Nuovo Oratorio della Pace rimarrà aperta da lunedì 21 a mercoledì 23 dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, giovedì 24 dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 24 e venerdì 25 e sabato 26 dalle 9 alle 13.

Le origini della processione si fanno risalire al XV secolo, periodo della presenza spagnola a Messina. Sin dalla sua prima apparizione fu considerata la più importante manifestazione religiosa pasquale a Messina. Il termine Varette trova riferimento nelle origini del corteo religioso, poiché erano portati a spalla un’immagine dell’Addolorata e un simulacro di bara con il Cristo morto, seguito da altre piccole bare. Fu nel 1610 che la Confraternita dei Bianchi deliberò di promuovere una processione con statue rievocative la Passione di Cristo.

Si svolgeva nella notte del Giovedì Santo, alle due ore di notte, le 21 attuali, e si portavano in processione una statua dell’Addolorata, una grande croce seguita da cinque bare rappresentanti i misteri dolorosi, un feretro di cristallo con un Cristo morto e la bara della Santa Spina portata a spalla dai padri Domenicani. Il terribile terremoto del 1783 impose una sosta sino al 1793, quando fu ripresa con notevoli sacrifici.

Nel 1801 la processione fu spostata al Venerdì Santo e negli anni successivi si arricchì di nuove Varette, come la Caduta e l’Ultima Cena. Il terremoto del 1908 interruppe la processione per quattordici anni e ne distrusse alcuni gruppi statuari. Ripresa nel 1923, fu nuovamente interrotta nel 1940, a causa della guerra. I gruppi statuari ospitati nella chiesa del Santissimo Salvatore furono restaurati e la Pasqua del ’45 sancì la ripresa della processione con un percorso che toccava via Porta Imperiale e via Nino Bixio.

Nel 1950, dopo una permanenza biennale nella chiesa di Santa Caterina Valverde, le Varette furono sistemate nella chiesa Nuovo Oratorio della Pace, l’odierna sede, da dove ogni anno si avvia la processione. Con gli anni la Confraternita dei Bianchi, fusasi nel 1971 con quella di San Basilio degli Azzurri, non poté più far fronte all’organizzazione della processione. A tale evenienza risposero prontamente i Battitori. Costoro, eredi degli antichi custodi, avevano il compito di reclutare i portatori e guidare i fercoli durante la processione.

Fu costituito un Comitato che fece restaurare i gruppi danneggiati dall’incuria e anno dopo anno cercò di riportare la processione agli antichi canoni. Dal 1994 al Comitato Battitori subentrò nell’organizzazione della Processione la Confraternita del Santissimo Crocifisso.