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#Messina. Denunciati i vandali che hanno rovinato decine di auto

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Materiale_sequestrato Carabinieri TaorminaPer settimane hanno danneggiato decine di auto tra Santa Teresa Riva e Furci Siculo.

Individuati dai carabinieri della Stazione di Santa Teresa di Riva e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina, sono stati denunciati in stato di libertà F.M.G., messinese di 74 anni, residente a Bergamo e da alcuni mesi rientrato in Sicilia e C.M.S., 41enne di Santa Teresa di Riva e già noto alle Forze dell’Ordine.

Per entrambi l’accusa è di concorso in danneggiamento plurimo aggravato. Con punteruoli o forbici hanno forato le gomme o graffiato parti delle auto. Per porre fine agli atti vandalici, si sono mossi anche carabinieri liberi dal servizio. Sono state raccolte le immagini di tutte le telecamere installate a Furci e Santa Teresa.

“Le difficoltà investigative riscontrate –spiegano dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina– derivavano dall’assoluta assenza di un filo conduttore. Gli episodi risultavano tra loro scollegati e privi di ogni possibile disegno logico. In una situazione di calma apparente, mentre i territori erano scandagliati da vetture con i tradizionali colori dell’Arma, autovetture e personale in borghese giravano in modo discreto”.

La svolta è arrivata dalle immagini di alcune videocamere, nelle quali si vedeva un uomo anziano mentre si avvicinava a un’auto e forava le 4 gomme. Ma i diversi riscontri non hanno portato a nulla fino a quando durante un servizio di controllo del territorio alcuni militari in borghese hanno notato due persone che con fare sospetto giravano nelle vie di Santa Teresa. Uno dei due assomigliava molto alle immagini immortalate dalle telecamere.

La sera del 10 gennaio i Carabinieri della Stazione di Santa Teresa hanno individuato i due mentre passeggiavano e li hanno fermati. Il 74enne ha cercato di disfarsi di due punteruoli e di un paio di forbici, che sono stati subito recuperati e sequestrati. Una volta in caserma il 74enne e il suo complice hanno ammesso le proprie responsabilità, ma non hanno fornito alcuna motivazione valida per quanto fatto.