Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

#Messina. Corteo per Giuseppe De Francesco: 4 denunce e 15 sanzioni

Letto 702 volte

Manifestazione per Giuseppe De Francesco 16-4-2016 e SiciliansSabato scorso hanno sfidato la Questura con un corteo non autorizzato per ricordare Giuseppe De Francesco, il pregiudicato 20enne ucciso la mattina del 9 aprile a Camaro San Paolo, e adesso c’è chi ne paga le conseguenze.

La Squadra Mobile di Messina ha depositato un’informativa in Procura e ha denunciato 4 persone per violenza privata, visto che i commercianti che hanno avuto la sfortuna di trovarsi sulla strada del corteo, che partito da Camaro è arrivato fino al cimitero, sono stati obbligati ad abbassare le saracinesche in segno di rispetto.

Non contenti di questo sopruso, i partecipanti al corteo hanno bloccato la circolazione in quella parte della città e sono stati sanzionati in 15.

Un pomeriggio che la città difficilmente dimenticherà, con oltre un centinaio di giovani che in spregio alle regole e a quanto disposto dal questore Giuseppe Cucchiara hanno filato per una sorta di funerale riparatore, visto che era stato deciso che le esequie del pregiudicato 20enne si svolgessero in forma privata per evitare turbamenti dell’ordine pubblico. Disposizione disattesa, visto che un corteo di motorini aveva scorato il feretro dall’ospedale Papardo fino al cimitero, dove un ragazzo ha persino esploso dei petardi, un’usanza molto in voga in certi ambienti.

Intanto non si fermano le indagini per fare chiarezza sulla morte di De Francesco. Giovedì scorso il presunto omicida Adelfio Perticari si è costituito recandosi nel carcere di Gazzi. Perticari è stato interrogato dal Giudice per le Indagini Preliminari Maria Teresa Arena, alla quale ha dichiarato di non avere avuto alcuna intenzione di uccidere il giovane pregiudicato, ma di volerlo solo punire per le minacce e le violenze cui aveva sottoposto suo figlio, con il quale De Francesco aveva avuto uno scontro in occasione del funerale di un altro ragazzo alcuni mesi prima.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.