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Messina, corteo funebre di Saro Sparacio: sanzioni per 18 persone, 2 denunciati

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MESSINA. Diciotto persone identificate e due denunciati. Il minuzioso lavoro di identificazione della Questura di Messina in merito al corteo funebre di Saro Sparacio, fratello dell’ex boss Luigi, ha dato i propri frutti. “Nella mattinata di domenica 12 aprile è stata diffusa dalla stampa la notizia di un assembramento di persone dietro al feretro che trasportava la salma del fratello di Luigi Sparacio, collaboratore di giustizia -si legge nella nota della Questura. Immediatamente sono state avviate le indagini da parte della Squadra Mobile della Questura di Messina che, operando in stretto raccordo con la magistratura ha svolto ogni necessario approfondimento investigativo, appurando che, effettivamente, nel primo pomeriggio di venerdì 10 aprile, presso la propria abitazione, era deceduto Saro Sparacio, fratello di Luigi Sparacio. Nel pomeriggio del giorno seguente, il feretro con la salma si era mosso dall’abitazione dove lo stesso era morto e un improvvisato corteo funebre si era diretto prima in una sala biliardi, per poi proseguire fino alla chiesa di Santa Maria Consolata, dinanzi la quale si è svolta una breve cerimonia al termine della quale la bara, accompagnata da un numero più ristretto di persone, ha proseguito fino al Gran Camposanto di via Catania.

Il gruppo di accompagnatori non è entrato al cimitero, rimanendo fuori dal cancello dell’ingresso principale. Per identificare i partecipanti e cristallizzare ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti e all’individuazione di precise responsabilità di natura penale e amministrativa in capo a quanti vi avevano partecipato, il personale della Squadra Mobile ha acquisito i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza installate nelle zone interessate dall’evento, oltre ad aver raccolto le deposizioni di persone informate sui fatti.

L’attività di riconoscimento dei soggetti che hanno preso parte agli eventi è stata resa assai difficoltosa dalla circostanza che i più indossassero delle mascherine protettive. Tuttavia, attraverso la puntuale visione delle immagini, sono stati identificati 18 soggetti. Nei confronti delle persone individuate sono stati notificati provvedimenti sanzionatori previsti per la violazione delle disposizioni in materia di contenimento della diffusione del COVID-19. Infine, gli approfondimenti investigativi hanno consentito anche di rilevare profili di addebito penale nei confronti di due persone, rimettendo alle valutazioni della magistratura le eventuali determinazioni del caso.