#Messina. Corse clandestine dei cavalli: dichiarazioni di Accorinti

“L'accusa senza fondamento – ha proseguito Accorinti – che ”Oggi a Messina lo Stato non esiste” è smentita nei fatti dall'impegno della questura e delle forze dell'ordine sul contrasto alla criminalità organizzata e contro le corse clandestine di cavalli, dalle varie operazioni condotte in questi anni, ultima delle quali “Totem”, del giugno 2016, che ha colpito proprio i clan di Giostra per vari reati tra i quali l'organizzazione di corse clandestine di cavalli.
L'amministrazione comunale, – ha concluso il sindaco – che già nel dicembre 2015 si era confrontata, per il tramite dell'assessore al benessere degli animali Daniele Ialacqua, con il questore Giuseppe Cucchiara, per individuare gli strumenti più idonei per stroncare con la più assoluta fermezza il fenomeno delle corse clandestine dei cavalli, fa appello a tutti i cittadini affinché collaborino, con segnalazioni e proposte, per porre fine ad una pratica incivile che mette a serio rischio la pubblica e privata incolumità, sottoponendo i cavalli a pratiche che sono assimilabili alla tortura e che a tutti gli effetti fanno parte di quell'ecomafia che in maniera preoccupante coinvolge anche la nostra città”.