#Messina. Condannato a 30 anni l’omicida che uccise Salvatore La Fauci

Trenta anni di reclusione per Roberto Mangano, il 21enne che il 13 luglio dell'anno scorso uccise Salvatore La Fauci, un operaio di 55 anni. L'uomo morì per una coltellata fatale durante un litigio avvenuto per strada al rione Provinciale. La sentenza di condanna, con rito abbreviato, è stata emessa dal GUP del Tribunale di messina Maria Vermiglio, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero. La lite scaturì da un banale diverbio: Salvatore La Fauci stava attraversando a piedi la strada, quando sopraggiunse in auto Roberto Mangano con la propria fidanzata. Mangano fu costretto a frenare bruscamente, ma in un primo momento la cosa sembrò chiusa. Di lì a poco però La Fauci, che nel frattempo aveva recuperato il proprio scooter, e Mangano si incontrarono di nuovo. Volarono parole grosse, poi dalle parole si passò ai fatti. Il 21enne ferì mortalmente all'addome l'avversario, che dopo un'ora morì al policlinico mentre lo operavano. Mangano, che sparì dalla circolazione per alcune ore ma poi decise di costituirsi.