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#Messina. Collegamenti allo sbando, l’ORSA scrive al ministero dei Trasporti

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Una nave della flotta FS
Una nave della flotta FS

Mentre l’Unione Europea vota una risoluzione che riconosce alla Sicilia la sua condizione di gap geografico dovuta all’insularità della regione il Governo Italiano continua a non investire adeguate risorse nei trasporti sullo Stretto di Messina.

Il collegamento marittimo tra Messina e Villa San Giovanni è sempre più precario per colpa di un Governo sordo e poco sensibile alle necessità dell’area dello Stretto, che è sempre più penalizzata. Il sindacato ORSA denuncia in una nota inviata al responsabile del ministero dei Trasporti Enrico Pujia la mancanza di risorse da parte del Governo destinate e un servizio marittimo oggi per l’utente costoso e inadeguato. 
“Tutto ciò – dichiara Michele Barresi, segretario ORSA Trasporti Messina– mentre il Parlamento europeo, votando in questi giorni una risoluzione presentata dal PPE, riconosce la “condizione di insularità” per la Sicilia e richiama la Commissione europea a dare applicazione all’articolo 174 del trattato sul funzionamento dell’Unione, che riconosce condizioni di oggettivo svantaggio per le regioni insulari aprendo l’opportunità a nuove risorse economiche.
Secondo il sindacato ORSA si pongono così le condizioni per superare anche nello Stretto di Messina gli ostacoli normativi posti in Europa dal regime di libera concorrenza rispetto al principio della continuità territoriale e l’attuale Governo Italiano ha adesso maggiori strumenti -continua Barresi- per garantire adeguate risorse da investire nel servizio pubblico ferroviario e marittimo senza incorrere nei divieti dell’Unione Europea.
Occorre la volontà politica, fino a oggi mancata a questo Governo, di investire nella mobilità nello Stretto -aggiunge ancora Barresi. Chiediamo al ministero risorse adeguate per un servizio pubblico che nella tratta Messina-Villa San Giovanni è utilizzato da oltre 300mila viaggiatori l’anno. Servono corse veloci cadenzate ogni mezz’ora dalle 5 mattino alle 23 di sera, il ripristino della nave bidirezionale nel porto storico da parte di Bluferries e coincidenze con i treni regionali includendo nuovamente il costo del traghettamento all’interno del biglietto o dell’abbonamento ferroviario senza oneri aggiuntivi come oggi inspiegabilmente riscontriamo, mentre attendiamo ancora garanzie per la lunga percorrenza ferroviaria la cui proroga contrattuale è scaduta lo scorso 31 dicembre“.
Di seguito la lettera di ORSA Trasporti.  
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Responsabile – Direzione Generale trasporto marittimo
Dott. Enrico M. Pujia
Gruppo Fsi
Trenitalia Sicilia
Direttore Div. Trasporto Regionale 
Ing. M. Mancarella
Societa’ Bluferries
Amm. Delegato
Ing. G. Sciume’ 
Oggetto : Continuita’ territoriale ferroviaria e traghettamento veloce sullo stretto di Messina 
La scrivente Organizzazione Sindacale evidenzia lo stato di precarietà in cui versa l’attuale sistema di traghettamento veloce sullo stretto nella tratta marittima Messina – Villa San giovanni insufficiente a garantire il traffico pendolari che nello scorso 2015 ha fatto registrare oltre 300 mila passaggi  e carente nelle necessarie coincidenze con il trasporto ferroviario regionale di Sicilia e Calabria .
Il Parlamento europeo, votando in questi giorni una risoluzione presentata dal PPE, riconosce la “condizione di insularità” per la Sicilia e richiama la Commissione europea a dare applicazione all’articolo 174 del trattato sul funzionamento dell’Unione, che riconosce condizioni di oggettivo svantaggio per le regioni insulari aprendo l’opportunità a nuove risorse economiche. Secondo la scrivente OS, si pongono così le condizioni per superare anche nello stretto di Messina gli ostacoli normativi posti in Europa dal regime di libera concorrenza rispetto al principio della continuità territoriale e crediamo pertanto che l’attuale Governo Italiano abbia adesso maggiori strumenti per garantire adeguate risorse da investire nel servizio pubblico ferroviario e marittimo senza incorrere nei divieti dell’Unione Europea. 
Non possiamo non ricordare tuttavia che nel dicembre 2014 il ministero dei Trasporti delegò in capo a Rete Ferroviaria Italiana gli oneri del servizio di traghettamento veloce Messina-VSG  con affidamento diretto senza destinare però alcuna risorsa aggiuntiva a differenza della tratta marittima Messina- Reggio C. ove , con regolare bando triennale, vennero destinati circa 28 milioni di euro.
Una scelta politica discutibile che tuttavia, nonostante l’impegno profuso per tutto il 2015 dalla Società Bluferries di RFI che assicura senza garanzie e risorse aggiuntive un minimo di servizio tra le due sponde, non essendoci ad oggi formalizzata alcuna garanzia di continuità dello stesso  penalizza utenza siciliana e calabrese e mette a rischio i livelli occupazionali, 40 unità marittime e 30 nelle ditte in appalto dell’indotto. 
In questo stato di cose, da gennaio 2015 la Società Bluferries garantisce solamente 9 corse giornaliere di mezzi veloci tra Messina e VSG e ha da diversi mesi soppresso l’unica nave bidirezionale in partenza dal porto storico anche a seguito di scelte commerciali legate a recenti deliberazioni dell’amministrazione comunale di Messina in materia di circolazione dei mezzi pesanti in città .
Ci risulta che questo Ministero avesse disposto sia a Trenitalia che a RFI l’obbligo di creare le condizioni per garantire la massima sinergia tra i treni regionali di Sicilia e Calabria e l’attraversamento marittimo tra le due sponde garantendo all’utenza adeguate coincidenze nei rispettivi orari commerciali. Ad oggi, la scrivente OS evidenzia che alla luce dell’ultimo orario commerciale di Trenitalia Sicilia tali coincidenze restano carenti nelle relazioni ferroviarie Palermo/Siracusa – Messina e Villa SG, principalmente per l’insufficiente numero di corse marittime ricadenti unicamente nella fascia oraria dalle 6:00 alle 19:30 e il biglietto di traghettamento non è inspiegabilmente incluso nel costo di un abbonamento/biglietto  ferroviario interregionale, costituendo per l’utente siciliano e calabrese un pesante onere aggiuntivo che reputiamo inaccettabile.
Resta irrisolta la problematica del collegamento degli ultimi treni Alta velocità della sera  dalla sponda calabrese alla Sicilia per mancanza di ogni collegamento marittimo del vettore pubblico. Chiediamo al Ministero risorse adeguate per superare il gap geografico scaturente dall’insularità della Sicilia per garantire un servizio pubblico necessario alla mobilità di 5 milioni di cittadini siciliani secondo il principio costituzionale della continuità territoriale e funzionale alla realizzazione pratica dell’area integrata dello stretto. 
Chiediamo al Ministero un urgente confronto congiunto con il Gruppo FSI  per la realizzazione di un servizio marittimo sullo stretto con corse veloci cadenzate ogni mezz’ora dalle 5:00 mattino alle 23:00 di sera e il ripristino della nave bidirezionale nel porto storico da parte di Bluferries. Al Ministero e Trenitalia si richiede di garantire adeguate coincidenze tra  treni regionali provenienti dalla Sicilia l’AV calabrese e corse marittime con un adeguato biglietto integrato nell’abbonamento ferroviario. Si attende inoltre da codesto Ministero formali garanzie per il proseguo dell’attuale servizio di lunga percorrenza ferroviaria da e per la Sicilia la cui proroga contrattuale è scaduta lo scorso 31 dicembre. Cordialità.
Messina, 8 febbraio 2016                                                                                                                         ORSA Messina
                                                                                                                                                     Michele Barresi