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#Messina. Città Metropolitane, lo Stato fa cassa e pretende oltre 8 milioni

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SoldiIl ministero dell’Interno ha comunicato che le Province e le Città Metropolitane dovranno contribuire al contenimento della spesa pubblica attraverso la riduzione della spesa corrente di mille milioni di euro per l’anno 2015, di 2.000 milioni di euro per l’anno 2016 e di 3.000 milioni di euro a decorrere dall’anno 2017.

Il termine per il versamento degli importi relativi al 2015 è fissato al 2 novembre. In particolare, per quest’anno, la Città Metropolitana di Messina dovrà versare la consistente cifra di 8.562.113,11 euro mentre nel 2016 il versamento si aggirerà intorno ai 17 milioni di euro e nel 2017 sarà addirittura di 25 milioni di euro.

Si tratta di un taglio drastico alla capacità di spesa che coinvolge la maggior parte degli Enti di area vasta, alle prese con una crisi gestionale generalizzata causata dalle eccessive contrazioni dei trasferimenti finanziari registrate in questi ultimi anni.

A breve Palazzo dei Leoni approverà il bilancio in pareggio, grazie alla legge che ha previsto la redazione del documento contabile su base annuale e non triennale, ma se la linea di contenimento, così come prospettata per il 2015 e per i prossimi due anni, sarà attuata nella misura preannunciata, l’Ente andrà incontro inesorabilmente a seri problemi economici con gravi ricadute sui servizi erogati.

Palazzo dei Leoni, già allo stato attuale, non può attuare alcun tipo di intervento sulla rete stradale provinciale, situazione che rischia di diventare drammatica se si considera che è alle porte l’imminente stagione invernale.

L’impossibilità di garantire la sicurezza e l’efficienza delle strade provinciali coincide con un momento delicato per la Città Metropolitana di Messina, che si trova a dover fronteggiare gravi emergenze in tale settore rischia di lasciare isolati interi Comuni e frazioni.

Sono numerose, infatti, le criticità in atto nell’intero territorio provinciale, Soprattutto nel comprensorio jonico, che registra già la chiusura della strada provinciale 19 di Mancusa, nel Comune di Francavilla di Sicilia e della strada provinciale 23 di Misserio.