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#Messina. I bilanci dell’era Accorinti finiscono nel mirino della Procura

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I bilanci dell’era Accorinti nel mirino della Procura. Ancora non ci sono indagati ma il sostituto procuratore Antonio Carchietti ha deciso di vederci chiaro e ha inviato a Palazzo Zanca il perito Gaetano Musello, dirigente del Ministero dell’Economia, perché passi al setaccio i documenti contabili approvati dal 2014 al 2016. Il fascicolo è aperto contro ignoti. Nessuna dichiarazione dall’esecutivo del sindaco scalzo durante la giornata. Solo dopo le 19, in un comunicato mandato dall’Ufficio di Gabinetto (scavalcando per l’ennesima volta l’Ufficio Stampa) l’amministrazione Accorinti dichiara “di aver sempre operato nel pieno rispetto delle regole, dei principi contabili e degli interessi della cittadinanza, intraprendendo a questo fine la difficile strada del piano di riequilibrio, piuttosto che la scorciatoia del dissesto”.

Scorciatoia, vale la pena ricordarlo, ritenuta la sola strada possibile fino alla settimana precedente il primo turno delle amministrative del 2013. Resta comunque il fatto che dopo avere continuamente puntato il dito contro le giunte precedenti, adesso la squadra di Accorinti rischia di trovarsi nella stessa situazione dell’esecutivo Buzzanca, i cui bilanci degli anni tra il 2009 e il 2011 finirono sotto processo.

Elio Granlombardo

Ama visceralmente la Sicilia e non si rassegna alla politica calata dall’alto. La “sua” politica è quella con la “P” maiuscola e non permette a nessuno di dimenticarlo. Per Sicilians segue l'agorà messinese, ma di tanto in tanto si spinge fino a Palermo per seguire le vicende regionali di un settore sempre più incomprensibile e ripiegato su se stesso. Non sopporta di essere fotografato e, neanche a dirlo, il suo libro preferito è “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini.