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#Messina. Accorinti show al G7, Coltraro: “Abbandoni lo status di personaggio che tanto gli piace, altrimenti si dimetta”

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Foto per gentile concessione di Tremedia

“Un sindaco che non fa il sindaco ma il contestatore dovrebbe avere il coraggio di seguire la propria strada, perseguire i propri ideali, inconiugabili con il mandato conferitogli dalla città, e, con l’onestà tanto sbandierata, dimettersi”. E’ duro l’affondo di Giambattista Coltraro, capogruppo parlamentare all’ARS di Sicilia Democratica, nei confornti del sindaco di Messina Renato Accorinti. “Accorinti -aggiunge il deputato- nella doppia veste di sindaco di Messina e della Città Metropolitana, in occasione del vertice mondiale del G7 ha toppato in entrambi i ruoli. Da sindaco di Messina non ha valorizzato il proprio territorio, perdendo la possibilità di far conoscere al mondo, sulla scorta di un evento di portata internazionale, le bellezze del messinese. Avrebbe dovuto organizzare una tappa nella città che rappresenta, mostrarne la magia del suo Stretto, far degustare le specialità del luogo.

Da sindaco della Città Metropolitana, invece, avrebbe dovuto portare avanti  un ruolo attivo e non plateale al summit taorminese. Trattare il tema migranti, non scrivendolo su una maglietta, ma attraverso un documento, nel quale doveva sostenere le ragioni di una città al collasso per il gran numero di sbarchi, impreparata all’accoglienza e, dunque, meritevole di aiuti. E di pace nel mondo, peraltro argomento che sta a cuore a tutti gli uomini capaci di intendere di volere e non solo a lui, avrebbe dovuto parlarne nello stesso documento, invece di urlare una frase scontata da sopra una sedia.
Certo -prosegue Coltraro- non avrebbe avuto la stessa visibilità mediatica, ma era così che andava fatto. Accorinti – conclude il parlamentare –  pensi a mettere pace nella propria città invece di inseguire le platee. Si adoperi per sanare piaghe di disoccupazione per rimettere in piedi una società disintegrata, senza prospettive di immediati assetti. Lavori per togliere i rifiuti dalla strada, per ridare fiato a un commercio asfittico. Abbandoni lo status di personaggio che tanto gli piace e diventi persona. Altrimenti abbia il coraggio di dimettersi”.