Medicina di Laboratorio, convegno al Papardo sul paziente ematologico

Dopo il convegno “Sindromi trombotiche, epatopatie ed intolleranze alimentari: algoritmi e nuovi sistemi diagnostici” che si è svolto all'ospedale Papardo il 17 e 18 ottobre scorsi, durante l'appuntamento di oggi si è fatto il punto sul paziente ematologico.
A organizzare gli eventi, di rilevanza nazionale, il Direttore del Servizio di Patologia Clinica Giuseppe Falliti.
Obiettivo principale dei due convegni è soprattutto la continuità dei processi formativi aziendali, compreso un accurato approfondimento delle tematiche di notevole rilevanza clinica.
Ad aprire i lavori il commissario straordinario dell'Azienda Papardo-Piemonte Armando Caruso e il responsabile dell'Ufficio Formazione aziendale Ragonese.
“La Medicina di Laboratorio -spiega Falliti- necessita di una continua standardizzazione di linee guida, procedure, protocolli e algoritmi. Le malattie autoimmuni sono frequenti ed interessano il 5-7% della popolazione. Le “malattie autoimmuni organo-specifiche” sono malattie nelle quali la risposta immunitaria coinvolge un organo e le “malattie autoimmuni sistemiche” sono malattie nelle quali la risposta immunitaria interessa vari tessuti e organi”.

Il convegno di Autoimmunità era rivolto agli operatori del laboratorio (medici, biologi, tecnici, chimici) e si è articolato in tre sessioni: la classificazione delle malattie tromboemboliche e le piastrinopatie, la diagnosi di laboratorio nelle epatopatie autoimmuni, la fibrosi epatica come complicanza delle epatopatie e relative alternative diagnostiche e le intolleranze alimentari e le manifestazioni allergiche con manifestazioni cliniche a carico di apparato respiratorio e pelle.
“Il convegno sullo studio del sangue che si è svolto oggi invece -prosegue Falliti- è stato organizzato per fare il punto sulla diagnostica avanzata, in particolare quella inerente le malattie emoneoplastiche e le relative urgenze diagnostiche.
La diagnosi in ematologia oggi è più complessa rispetto al passato e si avvale di tecniche e innovazioni tecnologie diverse e differenziate che devono essere reciprocamente integrate nel percorso diagnostico. Obiettivo di questo convegno è stata quindi anche la descrizione di una sequenza diagnostica razionale ed efficiente a beneficio dei pazienti e dei clinici”.