Martella: “La sentenza del TAR svuota di fatto l’azione popolare”

Silvano Martella
L' Silvano Martella

Dopo le dichiarazioni di Accorinti e mentre sui impazzano le dichiarazioni dei fedelissimi del sindaco di Messina, ecco il commento dell'avvocato Silvano Martella, il legale che ha presentato i due ricorsi al TAR di Catania contro il risultato del primo turno delle amministrative di giugno.

“Smentendo le pretestuose eccezioni sull'irritualità della presentazione dei ricorsi -dichiara- la motivazione delle due sentenze si pone in linea con quella giurisprudenza più restrittiva per la quale, per ridurre il più possibile i contenziosi in materia prima ancora e indipendentemente dal profilo della legittimità delle operazioni elettorali, impone al ricorrente una prova che può definirsi diabolica.

In pratica, che “i voti, per come assegnati, sarebbero non corrispondenti alla realtà né in quale modo tale eventuale discrasia avrebbe influito sull'esito finale, cioè specificando che i voti sarebbero stati assegnati in più o in meno ai candidati” (questo si legge in un passo della motivazione).

Il che sta a significare -conclude Martella- lo svuotamento di fatto dell'azione popolare, non potendo più il cittadino elettore essere nelle condizioni di offrire una simile prova e quindi del diritto del cittadino di conoscere se la competizione elettorale si sia svolta nel rispetto o meno delle procedure previste dalla legge”.

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