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Mancano medici all’ospedale di Bronte, il sindaco all’ASP3: “Inviateli subito o sarà il caos”

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CATANIA. Mancano medici all’ospedale Castiglione Prestianni di Bronte. “In estate si rischia il caos – dichiara il sindaco Graziano Calanna. Subito mobilità o comandi per almeno 30 giorni, trasferendo a Bronte i medici che mancano”. La carenza di personale non riguarda infatti solo gli anestesisti e il primo cittadino è determinato a capire perché. Un lungo periodo di osservazione di attività e turni ospedalieri lo hanno spinto infatti a rivolgersi al direttore generale dell’ASP 3 e all’assessorato regionale alla Salute chiedendo di poter visonare l’organigramma di tutti i nosocomi del catanese e verificare se, rispetto ad altri, il Castiglione Prestianni sia penalizzato e trascurato. “Il direttore dell’ASP 3 Maurizio Lanza sappia che non accettiamo queste condizioni e chiediamo trasparenza – afferma il sindaco. Da varie fonte infatti mi giunge notizia che la carenza di medici si registri maggiormente negli ospedali di periferia come Bronte. Sapere quanti medici operano nei reparti di ogni ospedale sgombrerebbe il campo dal sospetto che ci siano ospedali di città o vicini alla città con organici al completo e ospedali di periferia che patiscono di gravi carenze di personale. Qualcuno sostiene che i medici non gradirebbero lavorare in periferia, ma se così fosse bisogna correggere qualcosa”. Dice questo Calanna, dopo aver verificato che nell’ospedale di Bronte gli anestesisti sono sottoposti al turni massacranti, in Pronto soccorso di giorno è presente un solo medico, come in Ortopedia che condivide il direttore, nel Laboratorio analisi i medici sono 2 e dovrebbero essere 4 e non esiste la reperibilità cardiologica perché l’unico cardiologo regge l’ambulatorio. “Da novembre – continua il sindaco – gli anestesisti effettuano da 8 a 10 turni in più al mese e ogni turno di lavoro è di 6 ore. Si rischia seriamente di avere ripercussioni dal punto di vista psicofisico e quando si è stanchi l’errore e sempre in agguato. Una volta gli anestesisti in servizio a Bronte erano 7, oggi sono solo in 5, ma di questi solo 4 effettuano turni e reperibilità. Ci vorrebbero almeno altri 2 medici”. Per Calanna la situazione è ancora più grave al Pronto soccorso. “Non volevo crederci. – afferma ancora il primo cittadino. I medici dovrebbero essere 13, invece sono appena in 4 ai quali si aggiungono altri 4 del 118. Risultato? Di giorno nel Pronto soccorso opera un solo medico, quando dovrebbero essere almeno in 2, e i tempi di attesa si allungano. E non è che in altri reparti la situazione sia migliore. Ho come la sensazione che nei momenti di difficoltà e di carenza di personale a essere penalizzati sono solo gli ospedali di periferia, come quello di  Bronte”. Per il sindaco il peggio rischia di dover ancora arrivare. “Il peggio – conclude Calanna – arriverà appena i medici chiederanno di poter usufruire legittimamente delle ferie. E se la qualità del servizio diminuisce per carenza di medici, non mi vengano in futuro a dire che il Punto nascite non raggiunge i numeri previsti dai decreti”.