Facciamolo a km zero

Simona Piraino
Simona Piraino

Ai tempi dell'università, mi accompagnavo ad una collega che somigliava a Ornella Muti (labbra carnose, lunghi capelli neri, camminata da felino). I nostri approcci con i coetanei maschi avevano sempre lo stesso incipit ed il medesimo epilogo: lei era quella bona, io quella simpatica.

Successivamente, in età adulta, mi sono scelta una socia d'affari dalla femminilità prorompente che calamitava consensi anche quando non era in tailleur e tacco dodici. Va da sé, che lei era quella bella io quella intelligente.

Fino a qualche anno fa la simpatia e l'intelligenza mi hanno consentito di mantenere un certo appeal su l'altro sesso, selezionando accuratamente i flirt e mantenendo un atteggiamento riottoso verso tutte le proposte di appuntamenti promiscui e maliziosi (me la tiravo, insomma).

Oggi tutto è cambiato. Sono entrata a far parte di un'intera generazione di donne single (dai trenta ai quaranta) cui non è riconosciuto il diritto di sedurre. Non intendo la seduzione che porti ad un rapporto stabile e duraturo, bensì la seduzione hic et nunc (qui e ora).

Alcune di noi provano a reinventarsi disinibite e tentano goffe manovre di cooptazione verso colleghi maschi. Altre, basandosi su statistiche matematiche, ricontattano tutti gli ex amorazzi giocando l'effetto amarcord.

Altre ancora, rivalutano il concetto degli “scopamici”, diventando improvvisamente gattine con l'amico d'infanzia, lo stesso che le ha viste ruttare e depilarsi le ascelle. Talune, animate da istinto giurisprudenziale, tengono nella loro Louis Vuitton un contratto che garantisca l'anonimato all'eventuale partner occasionale. E' vero: esistono anche quelle che si sono auto imposte di abbandonare l'eterosessualità (sporadici casi, comunque). Per non parlare di quelle che diventano stalkers ai limiti della denuncia penale.

Sono pochissime, tuttavia, quelle che riescono ad ottenere una riabilitazione erotica nell'immaginario collettivo maschile. Possiamo dunque affermare che è stata definitivamente (a nostro malincuore) abrogata la regola che afferma che le donne hanno facilità di fare sesso sempre e comunque.

Non funziona più così: e non solo perché gli uomini sono sposati-monogami-inrelazionicomplicate. Siamo donne sessualmente esodate, quando ci andrebbe bene anche un precariato.

La nostra lingerie (insieme alle nostre parti anatomiche più intime) comincia a chiedere l'eutanasia, piuttosto che morire d'inedia. Lungi da noi passare per assatanate, rivendichiamo la nostra femminilità. Ed il sacrosanto diritto di sedurvi. Senza impegno e a km zero.

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