#Libri. Messina, Ildefonso Falcones conclude la Rassegna Leggere il Presente

Lo scrittore spagnolo Ildelfonso Falcones, descrivendo il suo ultimo romanzo, Gli Eredi della terra (edito da Longanesi, 2016), ha catapultato i presenti nelle atmosfere magiche della Barcellona medievale del Trecento. L'incontro-intervista, è stato condotto da Natalia La Rosa, giornalista de La Gazzetta del Sud.
“Si è trattato – ha detto Falcones – di un periodo importante per la città, al tempo una delle maggiori metropoli del Mediterraneo. Molto ricca, richiamava a sé abitanti da altri luoghi e questo comportava l'unione di usi e costumi diversi. Contemporaneamente, però, era anche dura e ingiusta con gli umili, sempre a contatto con schiavitù e difficoltà”.
Umili, comunque, ricchi di valori e in cerca di rivincita. Governati dalla voglia di lottare, dalla bontà e dal desiderio di giustizia: “Schiavitù e ingiustizie, allora, erano parte integrante del contesto sociale ed erano più semplici da accettare, ma ciò non significava arrendevolezza e i personaggi, infatti, non hanno mai perso la speranza di un futuro migliore. Oggi sappiamo che la schiavitù è riprovevole, ma ogni tempo ha le sue battaglie ed oggi, ad esempio, penso all'abuso sui minori”.
“Gli eredi della terra – ha concluso Falcones – è un romanzo storico, fedele alla ricostruzione storica, che rappresenta sempre la regola fondamentale. La finzione o i sentimenti possono essere infiniti, ma sempre nel pieno rispetto della storia”.
Con la conclusione della Rassegna Leggere il presente è terminato un percorso avviato l'8 febbraio, con Valerio Massimo Manfredi. A seguire, l'ateneo ha accolto il Comandante Alfa (fra i fondatori del reparto GIS dei Carabinieri), Edoardo Albinati (Premio Strega 2016), Aldo Cazzullo (editorialista del Corriere della Sera) e, infine, il romanziere spagnolo.