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#LegaPro. Il Messina è salvo: termina col sorriso questo campionato difficilissimo per i peloritani

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Questa volta non ci sono più dubbi: il Messina è salvo matematicamente anche con l’eventuale penalizzazione che dovrebbe arrivare in settimana per la questione legata alla fideiussione. I peloritani hanno pareggiato 0-0 a Vibo, e potranno finalmente vivere momenti di serenità dopo una stagione complicatissima e con diversi problemi societari risolti con l’arrivo a febbraio di Franco Proto. Grandi festeggiamenti dei giocatori e dello staff sotto la tribuna riservata ai supporters peloritani, anche loro sottoposti a un forte stress emotivo in questa annata piena di difficoltà.

Sostenuto da 450 tifosi, il Messina scende in campo a Vibo con la stessa formazione che sette giorni fa ha battuto il Cosenza al San Filippo con la sola eccezione di Rea al posto di Bruno al centro della difesa. Lucarelli ripropone dunque il 3-5-2 con Berardi in porta; Rea, Maccarrone e De Vito nel reparto arretrato; Grifoni e Sanseverino agiranno sulle fasce, con Musacci, Da Silva e Capua in mediana; la coppia d’attacco è composta da Milinkovic e Anastasi. La Vibonese, costretta a vincere, schiera; Russo, Franchini, Minarini, Giuffrida, Moi, Sowe, Viola, Silvestri, Bubas, Manzo, Favasuli.

Foto Antonio Maimone

Come prevedibile le due squadre non sono propositive più di tanto, ne risente lo spettacolo, che nella prima frazione di gioco è praticamente assente. Al 7′ il Messina va vicinissimo al gol: calcio di punizione dal lato corto dell’area di rigore, Musacci scodella il pallone al centro, serie di rimpalli e palla che finisce sul palo dopo il tocco di Bubas, che ha rischiato di provocare un autogol a inizio partita. Lo stesso Bubas cinque minuti più tardi tenta il gran gol su assist di Sowe, ma il suo sinistro termina di poco alto sopra la traversa. Al 14′ Rea, sempre su azione di calcio piazzato battuto da Musacci, tenta il colpo di testa, ma la deviazione di Minarini inganna il centrale peloritano, che con la spalla spedisce il pallone alto sopra la traversa. Da qui la partita subisce un calo repentino: le due squadre non sembra vogliano farsi del male, e questo va benissimo al Messina, che con il pareggio sarebbe aritmeticamente salvo anche con gli eventuali due punti di penalizzazione. La partita ha qualche momento di nervosismo, ma nulla di che. Al 40′ l’ultima occasione del primo tempo è di Giuffrida, che tenta il destro dalla distanza, palla però fuori ampiamente alla destra del palo di Berardi. Termina così il primo tempo: dagli altri campi si segnala lo 0-0 tra Monopoli e Akragas e il vantaggio del Fondi sul Catanzaro.

Nella ripresa succede ancora meno: al 52′ Da Silva si invola sulla destra e prova il tiro, palla fuori non di molto. I padroni di casa reagiscono al 58′ con Bubas, che dopo uno svarione difensivo di Sanseverino prende la traversa da ottima posizione. Da qui in poi non succede praticamente più nulla: il forcing della Vibonese si spegne sempre all’ultimo passaggio e la difesa riesce a disimpegnarsi senza problemi. All’86’ arriva l’espulsione di Moi che di fatto toglie la Vibonese dal match. Il Messina è salvo, anche con l’eventuale penalizzazione dopo una stagione difficilissima e piena di problemi societari legati alla vecchia gestione. Da oggi il Messina può programmare il futuro.

Foto Antonio Maimone

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.