#L’anticospeziale. L’importanza del sonno

Il 18 marzo si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Sonno. Approfittando anche che in marzo e in aprile la qualità del sonno può essere compromessa dall'arrivo della primavera e dal cambio di orario, reputo opportuno offrire qualche chiarimento associandomi alla campagna di sensibilizzazione sull'importanza di dormire bene.
Il sonno è un elemento fondamentale della cura della persona e ha un impatto su tutto l'organismo. L'insonnia, il sonno disturbato e la difficoltà ad addormentarsi possono avere risvolti importanti sulla persona e sul suo benessere psico-fisico. Un sonno irregolare, disturbato o anche eccessivo è sintomo di uno squilibrio generale dell'organismo. Intanto è bene chiarire che il sonno non si riesce a gestire a volontà e, quel che conta, non è la quantità ma la qualità.
La buona qualità del sonno è essenziale per la nostra salute poiché durante le ore notturne il nostro sistema corpo-mente si ricarica e si rigenera. E' importante che si dorma bene, così da svegliarsi riposati, con le energie recuperate e la mente agile, pronta a riprendere le attività della giornata. Nel mondo moderno invece la mancanza di sonno, o meglio, del buon sonno, sta diventando un problema. Si dorme poco e male e ci si sveglia con addosso una sensazione di stanchezza e di pesantezza che intralcia le attività fisiche e mentali della giornata. I disturbi del sonno sono un campanello d'allarme, un segnale che non va trascurato e che ci indica che nel nostro stile di vita ci sono abitudini o comportamenti da correggere.
L'Ayurveda suggerisce un cambio di abitudini finalizzato ad arginare il problema o a risolverlo definitivamente. Per una buona qualità del sonno è necessario seguire una routine giornaliera piuttosto regolare. Un corretta routine ayurvedica prevede di alzarsi presto, possibilmente con le prime luci dell'alba, dedicare tempo a una attività fisica moderata, consumare il pasto principale nelle ore centrali della giornata (a pranzo), non cenare troppo tardi, scegliere una cena leggera a base di alimenti che non sovraccarichino l'apparato digerente (ottime sono le verdure cotte, le zuppe e i cibi digeribili ed emollienti), lavarsi i denti subito dopo cena e non prima di coricasi.
Meglio evitare le docce serali: la doccia è un'attività stimolante. E' preferibile quindi riservarla alle ore mattutine e scegliere un rilassante bagno serale. Dopo cena dedicarsi ad attività distensive e rasserenanti, quali la lettura. Evitare il ricorso alla televisione o al computer, che non dovrebbero mai trovarsi nella camera da letto. Bere una tisana o una bevanda calda prima di andare a dormire. Coricarsi presto, possibilmente entro le 22 e comunque non dopo le 23.
Purtroppo la via più breve alla quale si ricorre sono i farmaci, i sonniferi. Tali farmaci possono creare dipendenze che una volta innescate difficilmente possono essere superate, ma è anche vero che alla lunga si scopre che hanno un effetto limitato e che finiscono con il fare più male che bene, poiché se migliorano il sonno, peggiorano il buon sonno. Non riuscendo infatti a restituire un sonno naturale, peggiorano lo stato generale poiché ci si risveglia un po' storditi, stanchi, con una sgradevole tendenza alla confusione.
Eventuali sistemi più naturali per tornare a dormire come bambini esistono e le Società di Medicina Naturale non si stancano mai di raccomandarli come strumenti di prima linea. Oltre ai suggerimenti descritti, si consigliano non sonniferi o tranquillanti chimici ma principi attivi naturali come valeriana, escolzia, tiglio, fiori d'arancio, passiflora o melissa. Non sedativi quindi, ma rilassanti, sia di giorno che prima di andare a letto. Solo così si può recuperare quella condizione normale o quanto meno naturale comune a tutti e da sempre.
Per contattare il dottor Di Prima (farmacista e naturopata) scrivete a: anticospeziale@virgilio.it