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La Giunta Accorinti e la passione per le proroghe dei bilanci

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La richiesta è stata inserita con nonchalance nella memoria che domani mattina il sindaco Accorinti presenterà al presidente del Consiglio Renzi. Quasi fosse un’esigenza non di primissimo piano, la proposta per la proroga per la presentazione del Piano di Riequilibrio 2013-2022 (l’ultima di una lunga serie e prevista entro il 3 settembre) è stata inserita al quarto punto.

“Considerando i problemi posti dall’approvazione di TASI e TARI e il tempo necessario per questi adempimenti -si legge- si chiede per l’anno 2014 di spostare al 30 settembre per i Comuni che abbiano già approvato con delibera di Giunta la proposta di Piano di Riequilibrio, la data per l’approvazione da parte dei Consigli comunali, introducendo nel decreto Sblocca Italia un articolo specifico”.

Il Piano è stato approvato dall’esecutivo Accorinti a ridosso di Ferragosto e visto che l’Aula deve ancora votare sia il Conto Consuntivo 2013 (la cui approvazione era prevista entro il 30 giugno scorso) che il Bilancio Previsionale 2014, non è ancora chiaro come si riuscirà ad esaminare, giudicare e approvare (o bocciare) tre documenti finanziari in poco più di un mese.

“Contatti con la Ragioneria e con la Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali -sostengono a Palazzo Zanca- paiono evidenziare l’assenza di elementi ostativi ad una positiva valutazione della proposta”.

Di parere totalmente opposto il consigliere comunale Antonella Russo (Gruppo Misto), che durate la seduta di oggi ha dichiarato che difficilmente questa richiesta sarà accolta. Il vicesindaco Guido Signorino sembra sicuro del contrario, ma il continuo procrastinare dell’amministrazione comunale proprio su un aspetto fondamentale della trasparenza quale i bilanci, crea non pochi imbarazzi, quando non vero e proprio dissenso, anche tra gli accorintiani.

In ogni caso la seduta di stamane, convocata dalla presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile per discutere e approvare un documento sull’Autorità Portuale dell’area dello Stretto frutto del lavoro dell’economista Michele Limosani e dei contributi di ordini professionali e associazioni da consegnare al premier Renzi si è risolta in un nulla di fatto.

Il capogruppo di Felice per Messina Giuseppe Santalco ha presentato un emendamento sulla governance della futura Authority, ma non si è discusso nulla perché la presidente Barrile ha letto ai presenti il documento che Accorinti presenterà domani a Renzi, scatenando contestazioni e perplessità in Aula soprattutto per la richiesta di proroga, che se accolta obbligherebbe il Consiglio comunale a votare entro il 30 settembre non solo il Piano di Riequilibrio ma anche il Bilancio di Previsione 2014.

A mettere la pietra tombale sul documento di Limosani il segretario generale Antonio Le Donne, che ha ricordato che prima si doveva votare la delibera sui mercati. Delibera carente dei pareri del dirigente di turno che però era assente. E così, come spesso accade, complice anche il ridottissimo numero di consiglieri presenti in aula, tutto è stato rinviato.