Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

La suora petulante di via XXIV Maggio

Letto 2476 volte

Suora fantasma

In una scuola, una delle più “in” del centro della città, situata in prossimità di un convento, il custode è solito, anche se più per abitudine che per eccesso di sicurezza, chiudere con diverse mandate il cancelletto che la separa dall’atrio di una vecchia chiesa sconsacrata che attualmente è utilizzata per manifestazioni culturali.

La motivazione di questa apparentemente normale precauzione, tramandata di custode in custode, sembra sia la presenza di una suora inquieta, che pare si diverta a disturbare la serenità di chi vive nelle vicinanze. Nulla di grave né di realmente terrificante, ma sufficiente a creare una certa inquietudine quando si ascolta questa storia.

Del resto, gli ingredienti per gli amanti del mistero ci sono tutti. Bastano un vecchio cancello di ferro, delle scalette rumorose e anche un po’ pericolanti, una serie di portici e portoncini in legno ed un vecchissimo convento di suore di clausura dal quale probabilmente una sorella “infedele” fu cacciata molti anni or sono ed ecco che la paura si impossessa di chi di notte passa per la via XXIV Maggio.

Ma a testimoniare di strani fenomeni non sono solo gli abitanti della zona. Durante alcune celebrazioni religiose infatti, anche alcuni venditori di noccioline dichiarano di avere avvertito all’interno del giardino che separa la chiesetta dall’istituto scolastico, strane grida e rumori che nulla hanno a che vedere, giusto per fare un esempio, con il passaggio delle Varette.

“Questa storia -conferma la signora Chiara S.- mi ricorda una mia vecchia insegnante di inglese che abitava proprio in uno stabile adiacente a quei luoghi e che raccontava di trovare spesso la biancheria stesa nei fili rivoltata o addirittura spostata da uno stendibiancheria all’altro ma, guarda caso, sempre asciutta. A quanto pare, anche durante la pioggia battente c’era chi la spostava mettendola  al riparo e preservandola dall’acqua…Grazie sorella!”.