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Iscritti nel registro degli indagati 24 lavoratori dell’ATO 2

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I lavoratori dell'ATO 2 durante una protesta

Senza stipendio da 12 mesi, in 24 finiscono nel registro degli indagati con l’accusa di interruzione di pubblico servizio. E così, nonostante i due esposti in Procura della FP Cgil di Messina non abbiano ancora avuto seguito, sul banco degli imputati ci sono i lavoratori che curano il servizio di raccolta rifiuti nella zona tirrenica.

“Oltre il danno la beffa -commentano il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè ed il responsabile di settore Carmelo Pino. Da anni i lavoratori dell’ATOME 2 vivono in una situazione allucinante.

Il nostro sindacato ha presentato ben due esposti in Procura affinché si indagasse sulle cause che hanno provocato la grave situazione di crisi e dei debiti accumulati. Chi ha prodotto questi guasti? Certamente non i lavoratori che per mesi sono stati costretti a chiedere prestiti per garantire il servizio di raccolta ai cittadini.

Lo abbiamo detto a chiare lettere e in tempi non sospetti abbiamo lanciato l’allarme in tutte le sedi istituzionali”.

Ma a questa gravissima vertenza, con i dipendenti dell’ATO 2 senza stipendio da un anno, le istituzioni non hanno ancora dato alcuna risposta. Questa vicenda è l’unica del genere in Sicilia e in nessun altro ATO si registra una situazione così drammatica.

Clara Crocè, segretario generale FP Cgil di Messina

“Abbiamo denunciato che sono venute meno anche le condizioni di sicurezza sul lavoro -aggiungono la Crocè e Pino. Quando i lavoratori sono mal nutriti non possono garantire il servizio.

E l’interruzione dei servizi, accusa per la quale questi lavoratori sono stati iscritti nel registro degli indagati, in una situazione così drammatica è da addebitare esclusivamente a loro? Quando non si erogano gli stipendi da 12 mesi, si sospendono le vite delle persone, si ammazzano i sogni. Si frantumano intere famiglie.

E’ possibile rimanere inermi di fronte ad alcuni episodi che andrebbero censurati?

Molti sindaci non pagano i servizi, ma trovano le risorse per l’affidamento della raccolta rifiuti ad altre ditte. Questo è un giochino che ha consentito a molti di farsi beffa dei lavoratori.

Così si mettono così lavoratori contro lavoratori. Non è possibile che possa ancora valere il principio che a pagare siano sempre e comunque questi ultimi. E di tutta questa vicenda la politica e le Istituzioni non sono esenti da colpe”.

Vista la gravissima situazione, la FP Cgil ha deciso di richiedere un incontro con il Procuratore Generale per essere ascoltati sulle vicende dell’ATO ME 2.