Interrogazioni, Mondello: l’esecutivo non risponde all’Aula

Si riaccende lo scontro tra l'amministrazione e il Consiglio comunale di Messina. Nodo da sciogliere, ancora una volta, la mancanza di comunicazione tra i due organi di governo della città.
In una lettera inviata al sindaco Renato Accorinti, all'assessore agli Enti Locali Patrizia Valenti e alla Giunta di Palazzo Zanca, il consigliere UDC Franco Mondello chiede un'inversione di rotta e l'avvio di procedure di vigilanza e controllo da parte dell'assessorato regionale.
“Si chiede al sindaco e agli assessori di provvedere in tempo utile e a far pervenire le dovute risposte e relazioni sulle interrogazioni presentate da me e dagli altri consiglieri comunali -si legge nella missiva”.
Mondello ricorda ad Accorinti che “il sindaco è tenuto a rispondere agli atti ispettivi dei Consiglieri Comunali entro 30 giorni dalla loro presentazione presso la Segreteria del Comune in osservanza all'articolo 27 della Legge Regionale 7 del 1992, che regola i rapporti tra l'amministrazione comunale e l'Aula” e che “deve attenersi all'osservanza del dettato legislativo vigente, perché le interrogazioni formulate costituiscono atti ispettivi demandati esclusivamente ai consiglieri comunali!”.