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Il Tribunale di Barcellona PG condanna carabiniere per abuso d’ufficio e stalking e lo assolve dall’accusa di estorsione

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MESSINA. Dopo oltre tre ore di camera di consiglio il giudice del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto Valeria Gioele ha emesso la sentenza nei confronti del carabiniere 40enne Francesco Moschini, in forza alla Sezione Radiomobole della Compagnia di Milazzo, arrestato il 29 ottobre scorso perché accusato di una serie di reati ai danni di una imprenditrice di Milazzo, tra cui abuso d’ufficio, stalking ed estorsione. Oggi il militare è stato condannato a 2 anni e 2 mesi per i reati di stalking e abuso d’ufficio, mentre è stato assolto con formula piena dall’accusa più grave, quella di estorsione aggravata nei confronti della sua vittima.

Il Tribunale del Riesame di Messina aveva accolto in precedenza il ricorso degli avvocati difensori Tommaso Calderone e Gaetano Pino, annullando il reato di estorsione. Il giudice ritenne infatti cessate le esigenze cautelari, attenuate dopo 44 giorni di arresti domiciliari.

Al momento per il carabiniere rimane l’obbligo di dimora nel Comune di Catania, suo luogo d’origine. Entro i prossimi 5 giorni il giudice si pronuncerà sulla eventuale revoca del procedimento. Nel corso del procedimento, svolto con il rito abbreviato, il Pubblico Ministero Sarah Caiazzo  aveva chiesto per Moschini la condanna a 6 anni e 8 mesi. Secondo l’accusa, il militare avrebbe fatto pressioni nei confronti dell’imprenditrice, presente oggi in aula, con la quale in passato avrebbe avuto una relazione sentimentale. La vittima avrebbe prestato una somma di denaro, intorno ai 500 euro, al carabiniere per l’acquisto di un’auto, ma quest’ultimo non glieli avrebbe mai restituiti.

La vicenda sarebbe emersa da intercettazioni telefoniche, captate nell’ambito di un procedimento diverso. L’appuntato era accusato di avere tenuto successivamente atteggiamenti minacciosi, a seguito dei quali la donna avrebbe desistito dal richiedere la restituzione del denaro prestato. Il Tribunale del Riesame prima e adesso il giudice del Tribunale di Barcellona PG hanno ritenuto non credibile il racconto della persona offesa relativo al reato di estorsione e il militare è stato assolto per tale reato.  Grazie alla sentenza di oggi il carabiniere Moschini non perderà il posto di lavoro e potrà tornare in servizio entro qualche mese. I difensori del militare hanno preannunciato di ricorrere in appello, conviti dell’assoluta estraneità del proprio assistito rispetto ai fatti contestati. La parte civile era rappresentata dall’avvocato Francesco Pellegrino.

 

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.