I sindacati incalzano, l’Ente Teatro tace

La prima richiesta di incontro è stata inviata il 2 settembre, la seconda due settimane dopo, lunedì scorso. Entrambe sono ancora senza risposta.
Maurizio Puglisi è il presidente dell'Ente Teatro di Messina dal 14 agosto. Da quasi un mese i sindacati cercano di incontrarlo per discutere dei gravissimi problemi del Vittorio Emanuele, a partire dalla stabilizzazione dell'orchestra e dalla definizione della pianta organica.
Oggi hanno inviato a lui e al commissario straordinario Rosario Cultrone la terza richiesta di incontro.
“Non avendo a tutt'oggi ricevuto alcun riscontro -scrivono i segretari generali di SLC Cgil Pippo Di Guardo, UILCOM Uil Antonio Di Guardo, FIALS Cisal Carmelo Tavilla e Sadirs Osvaldo Smiroldo- siamo costretti a sollecitare nuovamente un incontro urgentissimo.
Comprenderanno come non sia più possibile rinviare l'interlocuzione con le parti sociali, certamente propedeutico ad affrontare e tentare di risolvere le delicate questioni che affliggono il teatro ed i suoi lavoratori.
Preoccupano, e non poco, tutti i problemi ancora irrisolti. Siamo giunti a fine settembre e non vi sono notizie circa la presentazione del Bilancio previsionale per il 2013, dopo i rilievi dell'Assessorato Regionale, così come non vi è alcun cenno di risoluzione in merito a tutte quelle questioni che hanno prodotto il caos in cui, purtroppo, continua a languire il teatro”.
Ma a preoccupare i lavoratori è anche la mancata nomina dei direttori artistici delle sezioni di prosa e musica. Nei teatri normali la programmazione che inizia in autunno è già pronta in aprile. Da anni a Messina le due stagioni sono presentate sempre a ridosso dell'inaugurazione e la colpa è sempre di qualcun altro, Regione in testa. Il risultato è che nel 2013 i professori d'orchestra e i collaboratori hanno lavorato solo 14 giorni.
Intanto siamo alla fine di settembre e dei successori di Maurizio Marchetti e Lorenzo Genitori, i direttori artistici di prosa e musica, non c'è traccia. “Un atteggiamento incomprensibile -commenta Pipo Di Guardo- cui si aggiunge la latitanza del commissario straordinario Cultrone, che fino ad oggi è venuto a Messina solo una volta”.
Intanto, da un paio di settimane a Palermo girano voci sempre più insistenti tra i corridoi dell'assessorato alla Cultura, che vorrebbero lo scioglimento dell'Ente Teatro di Messina e di Taormina arte, per poi fonderli in un unico soggetto.
Solo voci, per il momento. Che se unite alla mancata nomina dei due direttori artistici e alla latitanza del commissario straordinario Cultrone, sono però sufficienti a creare allarme e a generare tensione.