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I servizi sociali ancora in stallo, la Cisl attacca l’amministrazione

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Una delle tante proteste dei lavoratori dei servizi sociali

“Non possiamo accettare di essere arrivati a novembre senza che si sia concluso il tavolo di concertazione con l’Amministrazione comunale sulla definizione delle strategie e quindi di un nuovo percorso per la gestione complessiva dei servizi sociali”.

Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl FP di Messina, attacca l’amministrazione Accorinti, cui rimprovera il blocco del tavolo di confronto sui servizi sociali.

Più volte la Cisl ha chiesto l’individuazione di nuove strategie per un settore così delicato che riguarda non solo centinaia di lavoratori ma anche migliaia di anziani e disabili.

Soluzioni che per Emanuele possono passare solo “da una totale rivisitazione dei bandi di gara per l’affidamento e soprattutto da una riorganizzazione complessiva dell’intero sistema, compresi gli uffici amministrativi. L’amministrazione comunale si deve riappropriare anche del sistema di controllo della qualità dei servizi, che non può essere lasciata alla libera interpretazione delle cooperative affidatarie”.

Visto che del Bilancio di Previsione 2013 non c’è traccia, la Cisl FP boccia nettamente l’ipotesi di un’ulteriore proroga fino al 31 dicembre. “Bisogna spostare in avanti il termine -sostiene il segretario generale della Cisl FP Messina- indicando tempi e modalità con in quali l’amministrazione Accorinti, di concerto con le organizzazioni sindacali, deve ripensare e riscrivere il sistema di gestione dei servizi sociali residenziali e domiciliari in città. Non è possibile che ogni mese i lavoratori cambino datore di lavoro, sistemi e metodi di gestione.

Gli enti gestori devono essere chiamati alla corresponsabilità e devono contribuire ad innalzare il livello qualitative e quantitativo dei servizi senza perdere posti di lavoro e implementando l’offerta di servizi sociali”.

Per il sindacato è indispensabile allargare la fascia degli utenti che usufruiscono dell’assistenza del Comune tramite le cooperative, considerando anche tutti gli anziani e i minori ancora in lista di attesa.

“Nei bilanci di previsione -continua Calogero Emanuele- occorre prevedere tutte le risorse necessarie che, secondo la Cisl, devono assolutamente essere collegate sinergicamente ai Fondi della 328 e dei Pac per evitare dispersione di risorse e doppioni di servizi. Siamo convinti che la normativa vigente, se collegata ad un cronoprogramma definito, consente di ricorrere ad una ulteriore proroga che copra almeno il primo trimestre del 2014, tempo utile per definire il percorso da tracciare”.