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I fantasmi di Pace

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Protagonista del nostro viaggio tra i misteri di Messina di questo nuovo appuntamento con “Grimorium Messanae” è il cimitero di Pace. A parlarcene è la signora Rosaria D.

“Questa storia mi è stata riferita dai miei genitori, che abitano a Ganzirri. Un loro vicino di casa, che aveva l’abitudine di andare spesso al cimitero di Pace, quello sulla Panoramica, a visitare i propri parenti, raccontò loro che un giorno, venendo da fuori Messina arrivò tardi e trovò i cancelli chiusi. Visto che comunque era sul posto, pensò bene di scavalcare il muro di cinta del cimitero e di entrare ugualmente. Pur essendo un uomo alto e in forze faticò non poco e quando saltò all’interno grande fu la sua sorpresa nel vedere che dentro c’erano altre due persone. Visto che il cimitero era chiuso gli sembrò strano. Ma dopo averli osservati bene, si rese conto che c’era qualcosa che non andava. I due parlottavano tra loro in modo incomprensibile, tanto che pensò fossero stranieri. E poi erano vestiti in modo un po’ antiquato e poi erano piuttosto in carne. Tra sé e sé pensò a come potesse essere possibile che due uomini avvolti in lunghi cappotti di pelliccia e così grassi fossero riusciti a scavalcare il muro quando lui, altro e agile, aveva sudato le proverbiali 7 camicie. Proprio mentre faceva queste considerazioni i due sparirono. Con ancora una luce di terrore negli occhi, il vicino raccontò ai miei genitori che senza neanche rendersene conto, con la forza della disperazione, riuscì nuovamente a scavalcare il muro e a fuggire dal cimitero. Nel quale non mise più piede per parecchio tempo. Quando ritrovò il coraggio, andò solo di giorno e mai più da solo”.