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Funerale fratello ex boss, De Luca: “Non voglio essere ringraziato dalla famiglia Sparacio”

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MESSINA. “Non voglio essere ringraziato dalla famiglia Sparacio per una vicenda che ho appreso dalla stampa e che oggi ho avuto modo di approfondire con l’Ufficio di Gabinetto del questore, con particolari che non posso assolutamente svelare“. È questa la risposta del sindaco di Messina Cateno De Luca alle tante accuse che gli sono piovute addosso in merito al corteo del funerale del fratello dell’ex boss pentito Luigi Sparacio, Rosario, avvenuto sabato scorso. Secondo i suoi detrattori, tra questi anche il presidente della Commissione regionale Antimafia Claudio Fava e un paio di deputati 5 Stelle, De Luca non solo avrebbe dovuto impedire il corteo, ma avrebbe anche dovuto riprenderlo con i droni utilizzati per evitare le fughe verso le seconde case. “Io sono stato sempre lontano dagli ambienti mafiosi e ho sempre combattuto ogni forma di mafia -incalza il sindaco. Se avessi avuto contezza di questa vicenda avrei agito prontamente, come sono solito fare. La mafia mi ha sempre fatto schifo, come ogni qualsiasi forma di sopruso! Non ho altro da aggiungere anche perché non intendo alimentare gli ipocriti professionisti della finta antimafia. La mafia si combatte con la buona e sana amministrazione e non con certi blasonati convegni o comunicati stampa utili a lavarsi la coscienza del non aver mai fatto nulla di concreto per sconfiggere il malaffare. La città di Messina non merita di subire queste umiliazioni soprattutto oggi che ha dimostrato di essere stata compatta nel rispetto delle regole”.300