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Formula 1. Da Messina a Montecarlo, Sicilians vi porta al Gran Premio di Monaco

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MONTECARLO. Cosa ci fa un messinese nel paddock di Formula 1 più esclusivo e glamour del mondo? Semplice, segue i suoi sogni in uno degli ambienti più incredibili presenti sulla faccia della Terra. Il grande Circus del mondiale a ruote scoperte più importante del pianeta fa tappa, come di consueto in questo periodo dell’anno a Montecarlo, nel Principato di Monaco per la sesta gara della stagione motoristica. Non parleremo di quanto accade in pista, anche perché il risultato, purtroppo per i ferraristi sembra essere già abbastanza scontato, con le Mercedes che dominano in lungo e in largo per il mondo. Vogliamo portarvi nell’ambiente monegasco, cosa si respira costeggiando questo luogo, che come disse Gilles Villeneuve “E’ una città di montagna con un circuito attorno”.

Il weekend qui inizia un giorno prima rispetto agli standard della Formula 1, e già dal mercoledì il paddock è pieno di giornalisti, piloti, tecnici e celebrità. Che Cristiano Ronaldo ci sia passato accanto un paio di volte, beh, è quasi la normalità, così come dovrebbe essere per la gran parte dei monegaschi il fatto che in questi giorni vedono affollarsi la costa di Montecarlo ancor più del solito. Per quei pochi che non lo sapessero, la pista di Monaco è stata ideata ormai 90 anni fa proprio in mezzo alla città, e quindi per questi 4/5 giorni, durante le sessioni di prove e gara viene chiusa al pubblico, un po’ come se a Messina chiudessero per alcune ore della giornata un tratto della Panoramica e della Litoranea dello Stretto, con viuzze per collegarle annesse.

Quindi a Montecarlo ti ritrovi in mezzo alla gente comune e agli appassionati, tutti insieme, con i piloti di Ferrari e Mercedes proprio lì a due passi, in un miscuglio incredibile di stili di vita. Sì, perché alla Rascasse, luogo di incontro preferito per i monegaschi (e con prezzi un tantino inaccessibili per molti) è proprio il pezzo più trafficato da tutti in questi giorni, con gente che va e viene dal paddock cercando di non far arrabbiare troppo gli automobilisti, intenti a faticare per percorrere anche solo 10 metri di strada, ma con la massima civiltà possibile, va detto.

Come scritto in precedenza, a Monaco la Formula 1 va in pista il giovedì (nelle altre parti del mondo si inizia invece il venerdì, mentre a Montecarlo questa giornata è dedicata al glamour, alla beneficenza e alle categorie minori come la Formula 2) e quindi oggi ne abbiamo approfittato per fare un po’ di giri, foto e chiaramente pubbliche relazioni, non si può certo lasciare scappare un’occasione del genere. Il paddock non è molto trafficato al venerdì, non come lo sarà sabato e domenica quantomeno, giorni clou per quanto riguarda la Formula 1, ma è sicuramente più godibile: puoi andare in Ferrari a pranzare, in Red Bull a farti un aperitivo al tramonto mentre guardi le centinaia di yatch “parcheggiati” sul mare. E’ un mondo che, per un appassionato come me (non me ne voglia il calcio, ma non c’è proprio paragone) va vissuto almeno una volta nella vita, ma tranquilli perché il prossimo anno ci torno, costi quel che costi.

Cari amici, affrontare questo viaggio non è stato affatto semplice, a cominciare dalle 16 ore di treno per arrivare fino a Genova, poi trasferimento in auto a Sanremo dove alloggio e quindi ogni giorno andata e ritorno con il Principato. Lunedì finirà questa breve ma intensissima avventura, che obiettivamente sta volando via, ma la godrò a fondo come va goduta. E’ un’esperienza che mi sta facendo crescere minuto dopo minuto, giorno dopo giorno, sperando di avervi trasmesso un po’ di quella passione che ormai da quando avevo 4 anni mi ha catturato, e che non lascerò andare via per nessun motivo al mondo.

Giuseppe Marino

Laureato in Giornalismo all'Università degli studi di Messina. Si occupa a tutto campo della sezione sportiva di Sicilians, con un occhio di riguardo verso il calcio nostrano. Vi racconterà di tutto e di più sull'ACR Messina e sul panorama sportivo regionale.