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Feste di divorzio e biglietti di auguri familiari

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Cara Contessa, di recente una mia amica ha ottenuto l’agognato divorzio e ha deciso di festeggiare. Essendo anche amica del marito e non avendo in alcun modo parteggiato per l’uno o per l’altra, ho preferito declinare l’invito. Mi hanno detto che sono stata esagerata e che tutti si sono divertiti tantissimo. Secondo lei ho sbagliato? Mi piacerebbe conoscere la sua opinione. Grazie, Anna Laura T.

Gentile Anna Laura, si tranquillizzi: lei si è comportata più che bene. Festeggiare un divorzio è sempre una scelta di cattivo gusto, e non solo per i cultori del bon ton, che purtroppo sta prendendo sempre più piede, così come la pessima abitudine di definirsi single o qualcosa del genere sui social network un quarto dopo che ci si è lasciati. Una separazione non è mai del tutto tranquilla, spesso è sofferta e dolorosa. In questi casi, festeggiare è del tutto inappropriato. Vista anche la sua posizione di amica di entrambi gli ex, andare alla festa della sua amica sarebbe stata un’inutile scortesia nei confronti dell’altro coniuge. In casi come questi, la sobrietà è d’obbligo. E festeggiamenti a parte, ricordo che atteggiarsi a vittima, comportamento nel quale sempre più spesso indulge il presunto sesso forte, come purtroppo ho constatato personalmente, non è mai elegante.

Gentile Contessa Lara, ho un dubbio riguardo ai biglietti di auguri di Natale (lo so che sono in anticipo, ma sono una persona che ha bisogno di organizzarsi per tempo) e alle modalità di firma. Sono sposata e ho due bimbi: come devo firmare? Famiglia E. va bene? Oppure devo mettere il cognome dopo i nostri nomi? Nina E.

Gentile Nina, se il biglietto è inviato da tutta la famiglia (ma questo vale non solo a Natale) la regola è semplicissima: prima il nome di suo marito, poi il suo, a seguire quello dei due bimbi in ordine di età. Mai e poi mai il cognome o l’orribile Famiglia X! In caso di dubbio sulla vostra identità, a identificarvi sarà sufficiente (purché sia scritto in maniera chiara) il mittente sulla busta: Carlo e Maria Rossi, via ecc. In questo caso i figli non compaiono. La regola generale è che nei biglietti personali di auguri o di ringraziamento inviati singolarmente o in coppia, possibilmente scritti a mano, ci si firma solo con il nome. Si aggiunge invece il cognome quando i destinatari sono autorità o istituzioni.

Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.