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Emergenza coronavirus, sanificati tre reparti del Papardo, chiuso il padiglione B del Policlinico

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MESSINA. Chiuso per sanificazione il padiglione B del Policlinico, mentre i reparti di Medicina Interna, Endocrinologia e Lungodegenza dell’ospedale Papardo sono stati sanificati in una notte. A determinare la chiusura momentanea dei tre reparti (accorpati di recente a causa della diminuzione dei ricoveri) un caso positivo. Non appena la direzione generale ha avuto la notizia, ha immediatamente chiuso i reparti per sanificarli, collocando i pazienti in stanze singole ed effettuando tamponi a tappeto su personale e ricoverati.

“Sia chiaro che non ci sono reparti chiusi -dichiara il direttore generale Mario Paino. È stata sanificata la Medicina perché c’era una positività, ma in 24 ore sono stati fatti i tamponi (circa cento) a tutti gli ammalati, tutti i medici, tutto il personale e con nostra soddisfazione sono tutti negativi. Abbiamo fatto i tamponi anche di notte per farli tutti in 24 ore e non c’è un solo positivo. Per sicurezza tra alcuni giorni ripeteremo il test, ma sono molto contento di come abbiamo gestito la situazione”.

 

Per quanto concerne invece il Policlinico, i pazienti del padiglione B nosocomio universitario che non è possibile dimettere sono stati trasferiti in altri reparti, mentre 10 di loro sono stati ricoverati in una clinica privata. A tutti i malati sono stati effettuati i tamponi rino-faringei e tutti hanno dato esito negativo, mentre, da quanto dichiarano dal Policlinico, “prosegue lo screening del personale sanitario di tutta la struttura ospedaliera, anch’esso sottoposto a tamponi in base alle disposizioni regionali“. Una volta completata la sanificazione, i pazienti trasferiti saranno nuovamente ricoverati nel Padiglione B.

Il pre-triage allestito all’esterno dell’ospedale Papardo

 

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.