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Emergenza coronavirus: dopo Bari, Messina è la città del Sud con il più alto numero di contagi

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A marzo gli arrivi in Sicilia sono stati oltre 300.000. Al netto dei pendolari dello Stretto, più di 250.000. Il 16 marzo sono stati chiusi gli aeroporti siciliani, con l’eccezione di 4 controllatissimi voli in arrivo da Roma: due a Catania e due a Palermo. Dal 16 marzo in poi, tutti gli arrivi in Sicilia, tranne questi voli, sono passati da Messina. E il risultato è che dopo Bari, il capoluogo peloritano è la città più contagiata del Mezzogiorno. Aprire una fase 2 senza avere risolto il problema dell’attraversamento poco controllato dello Stretto, non ci metterà al riparo dai nuovi contagi. I numeri non mentono mai. Da parte di chi ha inspiegabilmente bocciato la banca dati del sindaco di Messina Cateno De Luca si attende la regolamentazione degli accessi in Sicilia.

Giacomo Guglielmo

Siciliano a tutto tondo, cittadino del mondo, ingegnere laureato al Politecnico di Milano, docente, esperto di trasporti e fondi SIE, attualmente in forze al MIUR per il monitoraggio dei fondi UE per la ricerca, pescatore con rizza trimagghi e adesso anche aspirante giornalista. Sostenitore del ponte sullo Stretto, non a caso è stato studente di Giorgio Diana, il suo motto ora e per sempre (o almeno fino a quando non lo costruiranno) è: ponte e libertà.