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Divieti di sosta temporanei e rimozione veicoli

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L'avv. Antonio Tesoro

Gent.mo avv. Tesoro, l’altra sera ho parcheggiato come di consueto la mia auto sotto la mia abitazione. Il giorno seguente, quando sono andata a riprenderla, non l’ho trovata. Inizialmente ho creduto l’avessero rubata, ma alcuni vicini mi hanno riferito che l’aveva portata via il carro attrezzi in quanto era stato istituito un divieto di sosta temporaneo per lavori stradali. Ho controllato con attenzione e attaccato a un palo dell’illuminazione ho visto un cartello temporaneo di divieto di sosta non visibile e che non credo ci fosse quando ho parcheggiato. Considerato che ho dovuto pagare 60 euro per ritirare l’auto e dovrò pagare anche la multa, mi consiglia di fare ricorso?. Grazie, Simona P.

Cara Simona, il Codice della Strada, all’art. 6 delle Disposizioni Generali alla lettera f) del quarto comma prescrive di rendere noto il divieto temporaneo di sosta con un anticipo di almeno 48 ore anche con altri mezzi idonei oltre che con i consueti cartelli di divieto e in ogni caso tale istituzione di divieto deve essere regolarmente autorizzata con il numero della stessa che andrà  indicata sul cartello.

La norma è volta a tutelare il cittadino ignaro dei comportamenti dell’ente pubblico, nel caso in cui abbia parcheggiato la propria autovettura prima dell’apposizione del divieto di sosta temporaneo.

Da lettura della norma si evince inoltre che il cittadino debba essere in grado non solo di conoscere preventivamente l’istituzione di tale divieto, ma anche che tale informazione sia evidente, non è quindi sufficiente come nel suo caso, un solo cartello e per di più celato.

Pertanto, nel caso i cui volesse proporre ricorso, per non pagare la multa e vedersi restituita la somma pagata per il ritiro dell’autovettura, dovrà dimostrare principalmente che il cartello è stato apposto successivamente al momento in cui ha parcheggiato l’auto, in subordine che lo stesso era posizionato in maniera tale da non essere visibile all’utente, contestando anche l’eventuale mancanza e/o indicazione di autorizzazione ad istituire il divieto.

Per contattare l’avv. Antonio Tesoro potete scrivere alla seguente e-mail: studiolegale@antoniotesoro.it o collegarvi al sito web www.antoniotesoro.it

Antonio Tesoro

Avvocato civilista, esperto di diritto delle nuove tecnologie del web, appassionato ed ex praticante di arti marziali, adora la musica e ogni tanto abbraccia una delle sue numerose chitarre. Su Sicilians cura la rubrica Leggi&cavilli, ma non gli dispiacciono le incursioni in altri settori. Raffinato gourmet, disdegna Masterchef Italia e sogna l'edizione statunitense.