Dà della “nave scuola” alla ex e la Cassazione lo condanna
Paragonare una donna a una nave scuola non solo è scortese e inopportuno, ma può creare anche qualche complicazione. Soprattutto se l'insulto è rivolto alla propria ex moglie. Che decide di togliersi più di qualche sassolino dalla scarpa e ottiene una condanna esemplare per l'ex marito verbalmente intemperante.
A essere condannato dalla Corte di Cassazione il 54enne messinese Giuseppe Z. , che più volte nei primi tempi della separazione aveva dato della nave scuola alla ex moglie Antonia R., dalla quale si era separato nel 2002.
Come riporta l'Agenzia ansa, l'uomo aveva la pessima abitudine non solo di insultarla, ma anche di accusarla di avere “sempre avuto amanti”.
Secondo la Suprema Corte, “i termini rivolti dall'imputato alla ex moglie si rivelano chiaramente offensivi” e per questo è stata respinta la tesi di quest'ultimo, che sperava di evitare la condanna sostenendo che si trattava solo di parole di tenue contenuto offensivo, sulle quali si poteva chiudere un occhio.
Di parere opposto la Cassazione, che con la sentenza 37.506 della Quinta Sezione Penale ha confermato il giudizio del Tribunale di Messina emesso il 22 settembre 2010, con il quale il signor Z. è stato condannato a 450 euro di multa.