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#Cronaca. Far West al Papardo: infermiere aggredito dal padre di una paziente

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Mattinata movimentata stamane all’ospedale Papardo, con scene da Far West decisamente indecorose. Il padre di una donna che si era recata nel nosocomio della zona nord di Messina per effettuare le analisi del sangue ha aggredito brutalmente un infermiere del laboratorio di analisi, pensando che la figlia fosse stata sorpassata nella fila per il prelievo del sangue. Il tutto è successo nel giro di pochi minuti. Poco dopo le 8.15 la 35enne era in Sala Accettazione per registrarsi e prendere il numero, quando l’addetta allo sportello l’ha informata che non glielo avrebbe assegnato perché essendo incinta aveva la precedenza sugli altri pazienti. Probabilmente il passaggio non le è stato chiaro, perché si è messa ad aspettare all’esterno della Sala Prelievi senza entrare né bussare.

Nel frattempo, dall’interno della stanza nella quale si preleva il sangue è stato chiamato il paziente successivo con l’erogatore di codici elettronico. Una volta aperta la porta, vedendo la donna in attesa fuori, il personale l’ha fatta subito entrare e le ha effettuato il prelievo senza problemi. Contemporaneamente il padre, continuando a pensare che la figlia avesse subito un sopruso, ha iniziato a inveire con veemenza e in modo volgare e quando uno degli infermieri è uscito fuori dalla saletta, lo ha aggredito procurandogli abrasioni al collo e al naso.

I colleghi sono subito usciti per dividere il collega dall’energumeno, mentre nei corridoi  del reparto regnava la confusione più totale tra lo spavento dei presenti e le urla dell’uomo che non smetteva di insultare. All’arrivo dei carabinieri, subito chiamati sul posto, quest’ultimo era già sparito, anche se si conoscono le sue generalità e non sarà difficile rintracciarlo. Molti tra i presenti hanno sottolineato come la mancanza di sicurezza negli ospedali sia un dato sempre più evidente, visto che episodi del genere non sono infrequenti. Spetta adesso all’infermiere aggredito sporgere denuncia nei termini stabiliti dalla legge.

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.