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Cronaca. Barcellona PG, molestie sessuali alla nipotina: condannato a 2 anni, pena sospesa

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MESSINA. Molestie sessuali nei confronti della nipotina minorenne e i giudici della Corte d’Appello di Messina hanno condannato uno zio orco di Barcellona Pozzo di Gotto a 2 anni, pena sospesa. Secondo l’accusa l’uomo, un 50enne, adescava la nipote mandandole messaggi pornografici ed erotici con whatsApp, uno dei quali con protagonista proprio un minore per indurla a inviargli foto dello stesso tenore. A rendersi conto nel 2014 che qualcosa non andava tra la figlia e il cognato fu la madre, che controllando il cellulare della ragazzina vide delle immagini che non lasciavano alcun dubbio su quanto stava succedendo. Dopo aver avuto conferma dei propri sospetti parlandone con la figlia, la donna andò subito a denunciare i fatti alla Polizia Postale, che avviò immediatamente le indagini.
In primo grado il 50enne fu condannato a 2 anni e 8 mesi. In appello, invece, accogliendo le tesi dell’avvocato Geatano Pino, all’uomo è stata inflitta una pena di 2 anni di reclusione che però non sconterà, il risarcimento dei danni da stabilirsi in sede civile e l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici o dalle strutture pubbliche frequentate da minori.

Carmelo Amato

Barcellonese doc, il giornalismo è la sua ragione di vita. Indistruttibile, infaticabile, instancabile, riesce a essere sul posto “prima ancora che il fatto succeda”. Dalla cronaca nera allo sport nulla gli sfugge. È l’incubo degli amministratori di Palazzo Longano, che se lo sognano anche di notte e temono i suoi video e i suoi articoli nei quali denuncia disservizi e inefficienze e dà voce alle esigenze dei suoi concittadini. Sconfina spesso a Milazzo e dintorni.