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Crocetta propone il reddito minimo per tutte le coppie di fatto

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Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta

Un nuovo ddl rivoluzionario che fa discutere la Sicilia. Si tratta della proposta del gruppo parlamentare ”Megafono-lista Crocetta” di  istituire il reddito minimo garantito per il nucleo di convivenza, esteso alle coppie di fatto e a quelle omosessuali. E’ la prima proposta di legge firmata anche dal presidente della Regione Rosario Crocetta in qualità di deputato.

Una proposta che guarda alla sfera dei diritti, pensata per far fronte a povertà e disagio economico, che contiene al suo interno una novità importante: per la prima volta infatti la Regione riconosce la convivenza omosessuale.

“Con questa legge, che speriamo di far approvare all’Ars in tempi rapidi -ha spiegato Nino Oddo, deputato del megafono e primo firmatario- introduciamo nuove misure che integreranno il welfare regionale. Sarà garantito un reddito minimo ai nuclei di convivenza senza distinzione tra le coppie more uxorio e quelle gay”.

Sarebbero pronti già 50 milioni di euro per il primo anno e ai nuclei di convivenza bisognosi saranno assegnati intorno ai 400 euro mensili. Non si tratta di una distribuzione assistenzialistica ma, come precisato, va legato ad interventi finalizzati a creare opportunità di lavoro.

E’ una forma di sostegno di libera scelta a tutela della dignità della persona, allo scopo di favorire l’inclusione sociale per i disoccupati, gli inoccupati o i lavoratori precariamente occupati. Il beneficio sarà riconosciuto a “coloro che sono in possesso della cittadinanza italiana e a tutti in forma non discriminatoria (di sesso, di razza, di religione)”.

L’articolo 4 stabilisce che il reddito minimo garantito al nucleo di convivenza “e’ destinato a nuclei di persone conviventi che si trovino in situazione di difficoltà ed esposte al rischio della marginalità sociale; è  destinato, altresì, ai soggetti in cerca di occupazione”. I soggetti destinatari “devono essere privi di reddito, ovvero devono percepire un reddito che “non sia superiore alla cifra indicata come soglia di povertà”.

La proposta è anche un modo anche per favorire un maggiore controllo degli assetti familiari, tramite l’istituzione di un registro regionale e comunale per catalogare le modalità di convivenza non istituzionalizzate. Consente poi una regolamentazione delle posizioni incerte dei separati e alle coppie di fatto.

Il ddl, che dovrà passare al vaglio delle Commissioni parlamentari per poi approdare in Ars, già ha creato scompiglio, sia per il riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali sia per la portata rivoluzionaria della proposta, che secondo alcuni potrebbe dare vita a uno spostamento di massa verso la Sicilia.

Valentina Guerrera

Siciliana trapiantata a Roma da un po’ di anni. Si occupa di comunicazione, in particolare ufficio stampa e digital pr, in ambito istituzionale e politico. La passione per la sua terra e per il buon cibo l'ha portata a creare, in società, "Agromobile - La mappa del gusto", un portale per scoprire la Sicilia attraverso le sue eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche. Divoratrice di libri, instancabile praticante di yoga e viaggiatrice quanto più possibile. Per Sicilians segue da Roma i politici locali.