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Coronavirus in Sicilia, giro di vite immediato altrimenti supereremo il migliaio di morti

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PALERMO. Sul coronavirus in Sicilia oggi tutto tace. Sono le 15.30 e la Regione Siciliana non ha ancora pubblicato i dati relativi ai contagi, alle morti e alle guarigioni dei pazienti affetti da COVID-19. Un comportamento che crea allarme e che fa presagire numeri poco piacevoli. In attesa che la Protezione Civile regionale esca la testa fuori dal guscio e renda note le informazioni che tutti aspettiamo con ansia, i numeri ve li diamo noi di Sicilians, sperando ovviamente di essere smentiti nei prossimi giorni. Secondo le nostre proiezioni matematiche, il 6 o il 7 aprile in Sicilia si supereranno i 10.000 casi misurati: la curva purtroppo non mente e dal 4 marzo scorso, da quando abbiamo iniziato a esaminare i dati in maniera scientifica, questa testata ha azzeccato ogni previsione usando la matematica e le proprie competenze. La causa dei contagi in Sicilia è il rientro dal Nord Italia di decine di migliaia di persone nel periodo che va dalla fine di febbraio al 23 marzo. Giorno in cui il sindaco di Messina Cateno De Luca, dopo l’allarme lanciato dal presidente della Regione Nello Musumeci, ha verificato la qualità dei controlli rispetto alle dichiarazioni delle amministrazioni competenti, esecutivo Conte e ministeri competenti, e il numero poderoso di oltre 12.000 passaggi nello Stretto di Messina nella settimana dal 15 al 22 marzo e di un enorme 30% di traffico passeggeri rispetto alle condizioni pre-coronavirus, come comunicato ufficialmente dal principale vettore dello Stretto, i privati Caronte e Tourist. I rientri dal Nord di lavoratori o vacanzieri hanno prodotto i cluster (inteso come fonti di contagio) di Messina e Villafrati, in provincia di Palermo, che da soli rappresentano ampia quota parte del sensibile incremento di casi degli ultimi giorni. Come da dichiarazioni del presidente Musumeci, il sistema siciliano sarà dimensionato su 7.000 casi totali e 600 letti di terapia intensiva. Che fare se il numero continuerà ad aumentare così? Senza ulteriori interventi i morti in Sicilia saranno parecchie centinaia in più e se non si prenderanno ulteriori applicazioni stringenti di divieto di contatto tra persone, questo numero supererà il migliaio. Inutile dire che si stima che il caso De Luca abbia risparmiato in misura sensibile.alla Sicilia i contagi esterni.

Giacomo Guglielmo

Siciliano a tutto tondo, cittadino del mondo, ingegnere laureato al Politecnico di Milano, docente, esperto di trasporti e fondi SIE, attualmente in forze al MIUR per il monitoraggio dei fondi UE per la ricerca, pescatore con rizza trimagghi e adesso anche aspirante giornalista. Sostenitore del ponte sullo Stretto, non a caso è stato studente di Giorgio Diana, il suo motto ora e per sempre (o almeno fino a quando non lo costruiranno) è: ponte e libertà.