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Coronavirus a Messina, 2 nuovi casi e una donna precedentemente guarita di nuovo positiva

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MESSINA. La notizia è inserita nel comunicato-ciclostile che ieri pomeriggio è arrivato dal Policlinico. Una donna “dichiarata guarita il mese scorso è ora nuovamente positiva ed è stata ricoverata”. Tredici parole che mettono nero su bianco quello che gli addetti ai lavori predicano da settimane: anche se i contagi e i morti diminuiscono, non abbassate la guardia. Invece, basta girare in città (ma il problema non è solo locale, tutt’altro) a qualsiasi ora per rendersi conto che sono in pochi ad avere compreso appieno il significato di questa raccomandazione. A Messina sono una decina le persone che sono diventate nuovamente positive dopo che erano guarite. Tra i casi, ce ne sono quattro che fanno riferimento al focolaio della casa di riposo Come d’Incanto di via Primo Settembre (tre operatori e una paziente), mentre la donna nuovamente positiva della quale è stata data notizia ieri sarebbe riconducibile al focolaio che si è sviluppato nella clinica privata Cristo Re, dove è morto uno dei primi malati di COVID-19. Ieri la città ha registrato due nuovi contagi rispetto a quelli del giorno precedente. Intanto l’ASP 5 ha chiesto delle linee guida ben precise al ministero della Sanità, che prevederebbero un terzo tampone a distanza di 4 giorni dal secondo risultato negativo e il test sierologico.

Foto d’archivio

Elisabetta Raffa

Giornalista professionista dal secolo scorso, si divide equamente tra articoli di economia e politica, la cucina vegana, i propri cani, i libri, la musica, il teatro e le serate con gli amici, non necessariamente in quest’ordine. Allergica ai punti e virgola e all’abuso dei due punti, crede fermamente nel congiuntivo e ripete continuamente che gli unici due ausiliari concessi sono essere e avere. La sua frase preferita è: “Se rinasco voglio essere la moglie dell’ispettore Barnaby”.