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Consuntivo 2013: oggi consegnati gli ultimi atti ai Revisori

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Il 2 settembre è dietro l’angolo, il 30 settembre è a un tiro di schioppo ma su Bilanci e Piano di Riequilibrio l’amministrazione Accorinti sembra brancolare nel buio e la dichiarazione di dissesto sembra sempre più vicina.

Il Collegio dei Revisori dei Conti sta ancora lavorando sulla documentazione del Conto Consuntivo 2013, del Previsionale 2014 e del Piano di Riequilibrio non c’è traccia e, per ammissione dello stesso presidente Dario Zaccone, l’alba è ancora lontana.

“Il Consiglio avrebbe dovuto approvare il Consuntivo entro il 30 giugno -spiega- ma a noi la documentazione, peraltro incompleta, ci è stata consegnata solo pochi giorni prima e solamente stamane abbiamo ricevuto gli ultimi atti, relativi alla ricognizione sui debiti fuori bilancio. Finalmente ci avviamo alla conclusione della disamina e speriamo di potere consegnare il nostro parere prima di Ferragosto o, al massimo, subito dopo”.

Riservato come sempre, Zaccone non concede alcuna anticipazione rispetto alla relazione che il Collegio presenterà. Si limita ad ammettere che “potrebbero esserci delle difformità rispetto ai parametri di criticità strutturale. Stiamo effettuando delle verifiche e a breve ne sapremo di più. In ogni caso non intendo agire in maniera frettolosa e anche questa documentazione sarà esaminata con attenzione”.

Quando gli chiediamo se ritiene possibile rispettare le scadenze di settembre per il Piano di Riequilibrio e il Bilancio Previsionale 2014 Zaccone non ha dubbi: “E’ semplicemente impossibile –dichiara, confermando le perplessità di molti addetti ai lavori e della maggior parte dei consiglieri.

Per esaminare il materiale economico-finanziario abbiamo bisogno di almeno 35-40 giorni e ancora (ribadisco a causa della mancata consegna di tutta la documentazione da parte dell’amministrazione) stiamo lavorando sul Consuntivo 2013. Oggi è il 12 agosto e non abbiamo ricevuto né il Previsionale né il Piano di Riequilibrio. Il primo deve essere approvato entro il 30 settembre e il secondo entro il 2 settembre. Stando così le cose, mi sembra evidente che rispettare queste scadenze è di fatto impossibile”.