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#Comiso. Tenta di imbarcarsi con documento falso, arrestato albanese

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DEMAJ Emiljan (2)Si voleva imbarcare su un aereo diretto a Londra con documenti falsi, ma la Polizia di Frontiera lo blocca all’aeroporto di Comiso. Finisce così in manette Emiljan Demaj un albanese di 24 anni.
Ieri sera, alle 20 e 45, durante le operazioni di controllo dei documenti alle partenze dell’Aeroporto Pio La Torre, mentre era in corso l’imbarco del volo Ryanair delle 21 e 25 per Londra, i poliziotti fermano un uomo con una carta d’identità intestata tale Puglisi nato e residente a Catania.
Nonostante il fatto che il documento si presentasse in regola i poliziotti si sono insospettiti dal fatto che il sedicente Puglisi non rispondeva a una serie di domande. “Rimaneva in silenzio, anche alle più semplici domande del tipo dove risiede o come si chiamaspiegano dal Commissariato di Comiso. Nonostante l’uomo avesse anche una prenotazione e un biglietto aereo a nome di Puglisi per il volo di andata e di ritorno, l’attenzione degli operatori della frontiera è stata posta sul documento di identità”.

Sul documento di riconoscimento pertanto sono stati effettuati attenti controlli con la strumentazione in possesso alla Polizia. E, dopo vari esami gli agenti hanno riscontrato varie alterazioni.
“L’uomo – aggiungono dal Commissariato – per non bloccare le normali operazioni di imbarco degli altri passeggeri, è stato invitato a recarsi nell’ufficio di Polizia. Dove con l’ausilio di una interprete è stato identificato”.

DEMAJ EmiljanDemaj però non ha dato spiegazioni circa il possesso della carta d’identità.
E, dopo essere stato perquisito, è stato accompagnato in Commissariato per essere sottoposto a rilievi foto-segnaletici per identificazione. Nel corso della perquisizione, all’interno di un borsello che deteneva, è stato trovato anche un codice fiscale falso.
Il 24enne ha quindi riferito di essere entrato in Italia venerdì scorso, 8 aprile, e di essere arrivato a Brindisi dove si era procurato il documento falso, pagato circa mille euro. Durante la perquisizione nessun altro documento o atto che potesse rilevare la vera identità dell’uomo è stato rinvenuto.

Intanto, la Polizia ha effettuato accertamenti su l’IPHONE dell’uomo per verificare eventuali contatti con ambienti estremisti.
Al termine degli accertamenti, Demaj è stato dichiarato in stato di arresto perché trovato in possesso di un documento falso valido per l’espatrio, reato punibile con la reclusione da due a cinque anni
Dell’arresto è stato avvisato il Pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Ragusa che ne ha disposto l’arrestato presso la Casa Circondariale di Ragusa.