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Come orientarsi tra guanti da sera e sottobottiglie

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Gentile Contessa Lara, ho sempre saputo che se si indossano i guanti per salutare è necessario togliere quello destro. Talvolta però mi capita di vedere persone di un certo livello che non lo fanno. Come mai? Grazie, Laura G.

Gentile Laura, anche se lei non lo specifica, immagino che il suo quesito si riferisca a signore in abito da sera. Quando i guanti sono un complemento dell’abbigliamento, come appunto nelle toilette eleganti, allora non si sfilano. Diversamente, quando servono a proteggere dal freddo, devono essere tolti e si deve porgere la mano destra nuda per salutare.

Cara Contessa, in un libro di galateo ho letto che a tavola non si devono usare né sottobottiglia né sottobicchieri: è vero? E allora come si protegge la tovaglia? Grazie, Maria Rita S.

Gentile Maria Rita, per quanto riguarda i sottobicchieri le confermo che non devono essere utilizzati per apparecchiare, visto che si utilizzano soltanto quando si offre una bevanda e non si è seduti a tavola. Diverso il discorso per quanto riguarda i sottobottiglia. In linea teorica non li si dovrebbe usare perché nelle tavole eleganti le bottiglie non si mettono a tavola e l’acqua e il vino sono versati dal personale. Ovviamente, sono pochissime le famiglie che possono permettersi un servizio del genere. D’altro canto, qualche goccia di vino può sempre scivolare mentre lo si versa. Più che un problema di salvaguardia delle tovaglie è un problema di estetica: le gocce di vino su una tovaglia bianca danno un senso di disordine sgradevolissimo. Meglio allora cercare un giusto compromesso utilizzando i sottobottiglia, purché non di plastica. Materiale quest’ultimo, che dovrebbe essere bandito anche dalla tavola di tutti i giorni.

Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.