CittadinanzAttiva boccia la nuova delibera sull’area pedonale

“La confusione normativa e gestionale a Palazzo Zanca regna sovrana e coinvolge la Giunta, il Segretario Generale-Direttore Generale e la Dirigenza”.
A dichiararlo è Salvatore Vernaci di CittadinanzAttiva Messina, tra i membri che il candidato del centrosinistra Felice Calabrò aveva chiamato a far parte della propria squadra per Palazzo Zanca.
“Le isole ambientali o pedonali –spiega l'avvocato Vernaci- devono essere comprese nel PUT (Piano Urbano del Traffico) la cui adozione e approvazione è di competenza del Consiglio Comunale e non della Giunta.
L'articolo 7,comma 9 del D.L 285 del '92 (citato nella delibera dell'esecutivo Accorinti a sostegno della tesi che dà competenza in materia all'amministrazione, ndr) prevede la competenza della Giunta Municipale nella delimitazione delle aree pedonali e delle zone a traffico limitato, ma in esecuzione della delibera consiliare di approvazione del PUT o in esecuzione di apposita delibera, sempre, consiliare di adozione delle direttive”.
Vernaci ricorda che il TAR di Palermo a giugno 2013, in riferimento a un ricorso dei commercianti di bagheria contro l'istituzione dell'isola pedonale, ha ribadito la competenza del Consiglio Comunale puntualizzando che “l'istituzione di zone pedonali è una scelta finalizzata alla tutela di interessi aventi rilievo costituzionale (tutela del patrimonio storico artistico, della salute, dell'ambiente, della libertà di circolazione), la quale è caratterizzata da elevata discrezionalità, che può essere sindacata in sede giurisdizionale solo nei limiti della illogicità, della incoerenza o della inattendibilità”.
Secondo Vernaci quindi, i presupposti sui quali si basa la delibera 618 approvata dalla Giunta Accorinti il 14 agosto scorso sono errati. Il Consiglio riaprirà i battenti il 25 agosto e allora se ne riparlerà.