Cisl e Uil sui precari: meglio evitare affrettati trionfalismi
![ASSEMBLEA-PRECARI-3[1] ASSEMBLEA PRECARI 31](https://i0.wp.com/sicilians.it/wp-content/uploads/2014/03/ASSEMBLEA-PRECARI-31-300x132.jpg?resize=300%2C132)
Cisl FP e Uil FPL gettano acqua sul fuoco dell'entusiasmo suscitato dalle due delibere della Giunta Accorinti inerenti la stabilizzazione e l'integrazione oraria a 35 ore settimanali per i precari di Palazzo Zanca.
“Pur riconoscendo utili alla vertenza precariato del Comune di Messina le delibere di indirizzo adottate dalla Giunta -spiegano i segretari generali Calogero Emanuele e Pippo Calapai e gli RSU GIannetto e Calapai- non possono nascondere il timore per l'incerto esito che potrebbero avere tali provvedimenti. Ancora una volta invitiamo tutti con senso di responsabilità e realismo, a non abbandonarsi ad affrettati trionfalismi”.
Poi l'affondo alla FP Cgil, che rivendica un ruolo determinante per avere dimostrato rispetto all'aumento del monte ore settimanale dei precari a 35 ore che il niet del Collegio dei Revisori dei Conti era infondato grazie alle normative previste per le Regioni a statuto speciale.
“Non si tratta di fare l'esame del dna per accertare la paternità -scrivono Cisl FP e Uil FPL- ma di sincerarsi che i provvedimenti finali e operativi siano adottati e che siano raggiunti gli obiettivi della stabilizzazione e dell'integrazione oraria.
Il sindacato non deve gareggiare sulla paternità dei risultati ottenuti o limitarsi all'apprezzamento dei propositi manifestati dall'amministrazione, ma deve fortemente vigilare perché si adottino in tempi brevissimi e certi i provvedimenti esecutivi per trasformare detti propositi in fatti”.
Cisl e Uil non sono del tutto convinti che la battaglia sia stata vinta, preannunciano mobilitazioni future e sottolineano che “in questo momento non servono iniziative di sorta, bensì grande collaborazione e sinergia tra sindacati e lavoratori, rimanendo pronti a nuove eventuali ulteriori manifestazioni, che purtroppo lungo il percorso potranno essere necessarie in considerazione dei limiti imposti dai contratti alla partecipazione dei dipendenti alle assemblee in orario di lavoro.
Proprio sul versante della stabilizzazione bisognerà lavorare con attenzione, nella certezza della percorribilità rispetto al Piano di Riequilibrio e sapendo che gli atti da porre in esser sono tanti, a partire dalla definizione del piano del fabbisogno triennale del personale che dovrà comprendere tutti i precari nel rispetto delle categorie di appartenenza”.