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C’eraunavoltailcinema. Arte e censura, il film più vietato al mondo è italiano

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La censura cinematografica è un controllo effettuato sui film da un ente o un’autorità per prevenire eventuali contenuti potenzialmente dannosi alla morale, al buon costume e all’ordine pubblico. La prima legge sulla censura in Italia risale al 1913. Il fascismo userà la censura come mezzo per mettere a tacere dissensi e idee contrarie alla dittatura. Con l’avvento della Repubblica, la situazione cambia, ma la censura resta. Il mondo cattolico diventa la principale ancella del buon costume. Nel 1949 l’allora sottosegretario allo spettacolo Giulio Andreotti presenta una legge che limita l’influsso di film americani nelle sale italiane. Per di più si scaglia contro il cinema neorealista, che lui considera scomodo agli occhi stranieri e al prestigio internazionale, e fa di tutto per emarginarlo. Nel 1967 è approvato un sistema preventivo organizzato da ben sette commissioni di censura. Il nulla osta veniva rilasciato dal ministero del Turismo e dello spettacolo, che nel 1998 delega le proprie funzioni al ministero per i Beni e le Attività Culturali, che nel 2001 istituisce l’apposita Direzione Generale per il Cinema.

Tra i film più censurati in Italia Arancia Meccanica (1971) di Stanley Kubrick, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini e Ultimo tango a Parigi (1972) di Bernardo Bertolucci.

Tra i film più censurati al mondo, invece, L’esorcista (1973) di William Friedkin, che in Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Nuova Zelanda, Argentina, Brasile, Israele e altri Paesi fu vietato ai minori di 18 anni. Deep Thorat (1972) di Gerard Damiano fu il primo film porno ad avere una trama, un’alta produzione e un largo seguito di pubblico dietro. Fu vietato in oltre 23 Stati e causò problemi giudiziari a parecchie persone, tra cui l’attore Harry Reems. Non aprite quella porta (1974) di Tobe Hooper, prodotto con gli incassi di Deep Thorat, è incentrato sulla figura dello storico assassino Latherface. Fu proibito per tutta le età in Gran Bretagna, Irlanda, Germania Ovest, Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda, Australia, Brasile, Cile, Malesia e Singapore. In Italia fu proibito ai minori di 18. Diviene presto un cult del genere horror.

E per finire Cannibal Holocaust (1980) di Ruggero Deodato, rimane forse il film più vietato di sempre. Il regista finì in tribunale perché accusato di aver girato scene in cui gli attori morivano sul serio. Ovviamente era falso, ma fu comunque processato per aver ucciso degli animali.

Alessio Morello

Nato in Sicilia, adesso studente di cinema al DAMS di Roma. Divide le sue giornate fra introversione ed estroversione, vecchi film perduti, nuovi film sperduti, musica e lettura, il tutto rigorosamente mentre strimpella note discordanti alla chitarra. Si crede un esistenzialista con svariati dubbi universali in testa, che talvolta finisce per annegare nella baldoria di qualche pinta di troppo. Un pessimista pessimo. Vorrebbe differenziarsi e sfuggire dalla massa, ma forse è la massa che fugge da lui. Ponderato e istintivo al contempo, quando chiude gli occhi sogna fotogrammi in bianco e nero con un sottofondo rock 'n' roll.