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#C’eraunavoltailcinema. Forever young

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Forever YoungForever young

Paese: Italia

Genere: Commedia

Durata: 95 minuti

Regia: Fausto Brizzi

Brizzi porta nelle sale la sua ultima opera, che stavolta ha come tema principale, come si evince facilmente da titolo, la smania di rincorrere la giovinezza che soprattutto in questi ultimi anni sembra aver coinvolto proprio tutti. Franco (Teo Teocoli) è un settantenne molto in forma. A dispetto dell’età è ancora pieno di energie, fa sport ed è appassionato di maratona. Un giorno però la figlia rimane incinta e lui deve cominciare a prendere atto che sta per diventare nonno.

Angela (Sabrina Ferilli) è una bella estetista prossima ai cinquanta che vive una storia con Luca (Emanuel Caserio), un ragazzo di venti anni. Purtroppo però la madre di Luca osteggia la relazione. E il guaio è che la madre di Luca è anche la migliore amica di Angela!

Diego (Lillo) è un dj radiofonico che con il passare del tempo ingrigisce sempre più. E deve fare i conti con la concorrenza spietata di giovani dj che non hanno problemi a tenere quei ritmi normali per dei ragazzi, ma che per un cinquantenne come lui possono essere pesanti…

Giorgio (Fabrizio Bentivoglio) ha 50 anni e una relazione con una ragazza giovanissima. E tuttavia la tradisce con una 48enne. E si trova a dover scegliere tra le due.

La voglia di non invecchiare e il confronto generazionale come temi portanti di Forever young, tesi a sostenere un film fatto di situazioni, macchiette che vorrebbero (e in alcuni casi riescono) a strappare una facile risata allo spettatore per poi farlo riflettere sulla parte di verità che sta dietro la risata e che la sostiene. Un film così così, un po’ troppo leggero per potersi definire riflessivo, un po’ troppo sguaiato per esortare il pubblico all’esame di coscienza. Un vorrei ma non posso. O, se vogliamo, dato che il signor Brizzi rientra proprio nella fascia d’età presa in esame, una specie di lambiccata confessione sui propri timori personali alleggerita da una spruzzata di verve comica. Consigliato per una serata leggera, ma nulla di più.

Paolo Failla

Sano di mente nonostante un'infanzia con classici Disney e cartoni animati giapponesi, il battesimo del fuoco arriva con i film di Bud Spencer e Terence Hill, le cui opere sono tutt'ora alla base della sua visione sull'ordine del cosmo. Durante l'adolescenza conosce le opere di Coppola, i due Scott, Scorsese, Cameron, Zemeckis, De Palma, Fellini, Monicelli, Avati, Steno e altri ancora. Su tutti Lucas e Spielberg . Si vocifera che sia in grado di parlare di qualsiasi argomento esprimendosi solo con citazioni varie. Ha conosciuto le vie della Forza con una maratona di Star Wars di oltre 13 ore.