Cene formali e calze alle nozze estive

bonton

Contessa, a luglio la mia amica del cuore si sposerà e io sarò uno dei testimoni. Alle nostre latitudini c'è molto caldo anche la sera: sono obbligata a mettere le calze o posso farne a meno? Grazie per il suo consiglio, Maria Ada F.

Gentile Maria Ada, purtroppo ci sono delle regole alle quali non ci si può sottrarre e l'uso delle calze durante una cerimonia (ed un matrimonio lo è) è tra queste. Comprendo il suo disagio per il caldo, ma fare a meno delle calze in un'occasione come questa è semplicemente fuori questione: non solo per la sposa e per le testimoni, ma anche per le invitate. Del resto, portare per poche ore delle calze in una serata estiva non ha mai ucciso nessuno, ma ha evitato di essere etichettate come delle selvagge dalle cultrici del bon ton.

Gentile Contessa Lara, la settimana scorsa ho accompagnato una mia amica ad una cena molto formale. Per me era la prima volta ed ero molto intimidito, anche perché non avevo mai visto i camerieri servire a tavola durante una serata privata. Ad un certo punto volevo dell'altro pane e l'ho chiesto ad uno di loro. A fine serata la mia amica mi ha fatto notare che avrei dovuto rivolgermi direttamente alla padrona di casa e non al cameriere. E' vero? Grazie, Pino L.

Gentile Pino, la sua amica ha ragione. Quando si è ospiti in una casa privata, se uno dei commensali ha bisogno di qualcosa si deve rivolgere direttamente alla padrona di casa e non al personale di servizio. Stesso discorso se si è invitati in un ristorante, ovviamente se non si è molti: se si ha una necessità lo si fa presente direttamente a chi ci ospita. Ovviamente, si eviterà, come talvolta ho visto fare, di comportarsi se il personale fosse trasparente: checché ne dicano i vecchi manuali di galateo, ringraziare con un sorriso chi ci sta servendo almeno una volta durante la serata è un atto di cortesia che nel vero signore dovrebbe essere naturale.

Per ricevere i consigli della Contessa Lara scrivete a: redazione.messina@sicilians.it

Contessa Lara

Contessa Lara è il nom de plume di una gentildonna messinese che non ama mettersi in mostra. Fedele agli insegnamenti della sua gioventù (le signore compaiono sui giornali solo tre volte: quando nascono, quando si sposano e quando muoiono) ha deciso di collaborare con noi, ma con discrezione. Ovviamente abbiamo accettato con gioia, sicuri che la sua competenza sarà un prezioso aiuto per chi già conosce le buone maniere e per chi invece ha ancora molta strada da percorrere sulle impervie vie del saper vivere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *