#Catania. Rivoluzione nella toponomastica cittadina
Vie e piazze di Catania saranno intitolate a scienziati, artisti, eroi e vittime della mafia. Tra i tanti cambiamenti da ricordare piazza Vittorio Emanuele III, nota a tutti come piazza Umberto, che diventerà piazza Ettore Majorana. Mentre via Enrico Cialdini sarà intitolata a Giorgio Ambrosoli.
Ad annunciare la rivoluzione toponomastica il sindaco Enzo Bianco al termine della riunione dell'apposita Commissione svoltasi nel Palazzo degli elefanti alla presenza dei consiglieri Sebastiano Anastasi, Giovanni Marletta e Nino Vullo.
“La più importante – ha detto Bianco – è che la piazza Vittorio Emanuele III, nota a tutti come piazza Umberto, sarà intitolata al grande scienziato catanese Ettore Majorana, nato a Catania nel 1906 e del quale si sconoscono data e luogo della morte. Altra importante decisione – ha spiegato Bianco – è stata quella di intitolare piazza Ogninella a Emilio Greco”. Catania gli ha già dedicato un museo con un'importante collezione di litografie e acqueforti e, in occasione del centenario della nascita, è stato donato alla città di Catania un bronzo, La Sirena, che si trova nel Palazzo degli elefanti. “Una copia – ha sottolineato Marletta – sarà esposta nella piazza”.
Via Enrico Cialdini, luogotenente di Vittorio Emanuele II che ordinò nel 1861 a Pontelandolfo e Casalduni, in Lucania, sarà intitolata a Giorgio Ambrosoli, l'avvocato milanese assassinato a 46 anni, nel 1979, da un sicario del banchiere Michele Sindona. Mentre lo slargo vicino alla via Ambrosoli, così come proposto da Anastasi, porterà il nome di Barbara Rizzo, morta nella Strage di Pizzolungo, in provincia di Trapani, con i figli, i gemelli Salvatore e Giuseppe, di sei anni, nell'attentato con un'autobomba destinata a colpire il magistrato Carlo Palermo.
“Ricordiamo dunque – ha sottolineato Anastasi – una vittima incolpevole della mafia e ripariamo, ritirando l'intitolazione della strada a Cialdini, a un torto storico“. A un'altra donna, la giornalista Ilaria Alpi, inviata di guerra del TG3, uccisa in Somalia nel 1944 a 33 anni, con l'operatore Miran Hrovatin, sarà dedicato il largo a fianco alla piazza Turi Ferro.
Una strada, attualmente senza nome, che collega le vie Galermo e Sebastiano Catania, nei pressi del PalaGalermo e di un campo di calcio del Cus, sarà dedicata all'ungherese Géza Kertész, allenatore del Catania per diverse stagioni negli anni Trenta e Quaranta. Ma soprattutto eroe, infatti, nel febbraio del 1945, tornato in patria, fu fucilato dalla Gestapo perché aiutò a fuggire dal ghetto di Budapest ebrei e dissidenti.