#Catania. Gli Architetti chiedono concorsi per valorizzare il territorio
Gli architetti di Catania lanciano un appello all'apertura di Concorsi di architettura per promuovere e valorizzare il territorio, ma anche per sostenere causa etiche e sociali.
Dopo il successo di Lad Project, l'Ordine e la Fondazione degli architetti intendono proseguire nella strada già intrapresa, proponendo un modello virtuoso anche alle Pubbliche Amministrazioni.
Il Lad project, ideato da Emilio Randazzo e avviato dagli allora presidenti Luigi Longhitano e Carlotta Reitano, ha consentito i lavori di ristrutturazione dei locali dell'Unità Operativa di Ematologia e Oncologia pediatrica del Policlinico di Catania, che saranno inaugurati giovedì 11 giugno.
Il percorso del progetto ha visto il lancio di un concorso, aperto agli iscritti all'Ordine under 30, per l'assegnazione del progetto più innovativo e originale, attraverso il lavoro di dieci gruppi guidati da un progettista senior, con una giuria presieduta dall'architetto di fama internazionale Dante Oscar Benini.
A vincere è stato il gruppo di Claudia Caponero, Angelo Marletta, Cinzia Parrino, guidato da Roberta Rapisardi, con un progetto che proietta fuori il reparto e di introietta lo spazio esterno della hall al suo interno, con l'obiettivo di ridurre il limite fisico tra i due ambienti.
“Vogliamo promuovere ulteriormente questa formula innovativa – dice il presidente dell'Ordine Giuseppe Scannella – che ha permesso di migliorare e rendere più confortevoli e familiari gli ambienti in cui vivono i piccoli pazienti, attraverso il lavoro sinergico tra la Onlus L'Albero dei Desideri, l'azienda ospedaliera e la Fondazione provinciale degli Architetti”.
“Gli architetti catanesiattraverso una sottoscrizione pubblica e un concorso hanno voluto occuparsi dei bambini malati oncologici, regalando le loro idee e il loro sapere” – concludono Scannella e il presidente della Fondazione Paola Pennisi. Gli architetti rilanciano quindi l'idea che gli Enti Pubblici potrebbero replicare questa esperienza, consentire ai giovani di esprimersi e al territorio di rimodularsi in un'ottica di crescita.