Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

Caso Scilabra all’ARS, ma traballano tutte le poltrone della Giunta Crocetta

Letto 78 volte

Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta (Foto Paolo Furrer)
Il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta (Foto Paolo Furrer)

Oggi è il grande giorno. Quello del voto sulla mozione di censura nei confronti dell’assessore Nelli Scilabra.

Cartina di tornasole per verificare equilibri e maggioranza per la Giunta Crocetta.

Appuntamento oggi pomeriggio alle 16, a Palazzo dei Normanni, ma c’è già chi è pronto a scommettere che in bilico non ci sia solo la poltrona del giovane assessore alla Formazione e quella della sua collega alle Attività produttive Linda Vancheri (la sua mozione sarà discussa domani). A rischio ci sarebbe l’intera squadra di Crocetta.

Prende corpo, infatti, secondo indiscrezioni trapelate già ieri sera al termine di una serie di incontri romani con la direzione nazionale e regionale del Partito Democratico l’ipotesi di un azzeramento della Giunta, accettato alla fine dallo stesso presidente come minore dei mali.

Nulla di ufficiale e di definito ancora. I giochi sono aperti, ma potrebbe essere la soluzione, come sperano in tanti, per ricompattare il PD e rilanciare l’attività di governo.

Intanto i coordinatori regionali e i capigruppo all’ARS di FI, NCD, MPA, PID-Cantiere popolare e Lista Musumeci hanno deciso all’unanimità nel corso di una riunione che si è svolta a Enna, che la mozione di censura all’assessore Scilabra sarà votata a scrutinio palese e nominale,.

“In maniera che sin da questo primo passaggio parlamentare ciascun deputato assuma davanti ai siciliani le proprie responsabilità” hanno sottolineato Vincenzo Gibino, Francesco Cascio, Saverio Romano, Antonio Scavone, Nello Musumeci, Marco Falcone, Toto Cordaro, Santi Formica, Roberto Di Mauro e Gino Ioppolo. Insomma, no ai franchi tiratori.

Una sferzata all’attuale governo Crocetta arriva anche dalla Cisl regionale di Maurizio Bernava. “Sulla Formazione in Sicilia si fa solo politica -ha dichiarato il dirigente sindacale. Ora come prima. Il risultato è solo un disastro sociale senza precedenti. L’errore di Crocetta e Scilabra non è aver distrutto il vecchio sistema, ma non aver saputo ricostruire nulla. Entrambi gioiscono per aver scardinato il sistema ma hanno solo bombardato e reso poveri migliaia di innocenti”.